“Sono convinto che davanti ai numeri gli alleati non potranno che dire di sì a un contributo” da parte della banche alla manovra. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini chiudendo la prima giornata del convegno “A tua difesa” della Lega e ribadendo la proposta di prevedere un contributo “strutturale” da parte degli istituti di credito. “Un contributo sulla differenza tra gli interessi che danno e le commissioni – lo ha descritto Salvini – Un contributo che deve essere definitivo e strutturale” e non “una tantum”. Le banche “sono in un libero mercato e in una concorrenza come tutte le altre imprese? No perché se qualcosa va male ci sono le garanzie dello Stato e se invece va bene ci sono i dividendi e i bonus per i supermanager. In un momento di difficoltà economica chi più ha, più deve dare”. Salvini ha sottolineato come anche all’interno della maggioranza ci sono forze che tendono a “rallentare” sul tema del contributo delle banche. E ha concluso: “Con tre miliardi potremmo portare 100 mila soldati nelle strade italiane”.