Un giovane tunisino di 25 anni è morto nel garage del traghetto Tunisi‑Palermo dopo essersi nascosto nel bagagliaio di un’auto per l’intera traversata. La scoperta è avvenuta all’arrivo a Palermo, quando la proprietaria della vettura ha aperto il vano posteriore e ha visto il corpo. Nella zona della nave dove era parcheggiata l’auto le temperature superavano i 40 gradi.
Migrante traghetto Palermo: scoperta a bordo e primi rilievi della Procura
La proprietaria della vettura, anch’essa di nazionalità tunisina, ha avvisato il personale di bordo. Il personale della nave ha quindi contattato la polizia marittima, che ha atteso l’attracco a Palermo e ha coordinato gli accertamenti sul posto.
A quel punto è salito a bordo un medico legale, che ha effettuato una prima ispezione sul corpo. La posizione della donna è al vaglio della Procura e saranno gli elementi raccolti a chiarire se la sua presenza in auto sia legata a un tentativo di aiuto o ad altre circostanze che la magistratura dovrà definire.
Tra gli effetti recuperati accanto alla vittima gli investigatori hanno sequestrato anche un cellulare, confluito agli atti dell’indagine. Poco dopo, gli operatori hanno completato i rilievi nella zona del garage e avviato le procedure di sequestro dei materiali utili.
Indagini e autopsia
La Procura di Palermo ha delegato l’attività investigativa alla sezione Immigrazione della squadra mobile per ricostruire tempi e modalità del viaggio ed eventualmente individuare responsabilità connesse all’imbarco o alla traversata. Da lì passerà anche l’analisi delle testimonianze e dei dati contenuti nel telefono sequestrato.
La magistratura ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico con l’obiettivo di accertare le cause del decesso. Gli accertamenti medico‑legali, insieme alle informazioni estraibili dal cellulare e alle dichiarazioni raccolte, costituiranno la base degli approfondimenti investigativi.
Il telefono resta sotto sequestro e la sezione Immigrazione della squadra mobile prosegue gli atti delegati dalla Procura.
