È stato aperto nella mattinata dell’8 settembre il testamento del celebre cantautore Francesco Guccini, morto lo scorso 6 agosto. Tra le disposizioni contenute nel documento ce n’è una che riguarda uno dei luoghi più legati alla storia personale e artistica del cantautore: la casa di via Paolo Fabbri, a Bologna, lasciata alla moglie Raffaella Zuccari. La vicenda, però, potrebbe non essere ancora chiusa. Secondo il notaio che ha aperto il documento, infatti, esisterebbe almeno un altro testamento.
Guccini, il testamento del 2015 e la casa di via Paolo Fabbri
Il testamento aperto davanti al notaio Lorenzo Luca è pubblico, redatto nel dicembre del 2015 alla presenza del professionista e di due testimoni. Nell’ufficio era presente anche Teresa Guccini, unica figlia del cantautore, nata dalla lunga relazione con Angela Signorini.
Alla figlia, ha spiegato il notaio, “sono andate molte cose, perché Guccini aveva diversi beni“. Non però la casa bolognese di via Paolo Fabbri, assegnata invece alla moglie Raffaella Zuccari.
Proprio sull’abitazione si sarebbe concentrata una parte della tensione durante l’apertura del testamento. “Spero si mettano d’accordo”, ha commentato il notaio Luca.
Esisterebbe almeno un altro testamento di Francesco Guccini
A rendere ancora incerta la destinazione definitiva dei beni è l’esistenza di almeno un altro testamento, che Guccini avrebbe redatto davanti a un altro notaio. Sarà quindi necessario stabilire quale documento sia il più recente e verificare quali disposizioni contenga.
La questione della casa di via Paolo Fabbri era emersa già nelle settimane successive alla morte del cantautore. Angela Signorini, ex compagna di Guccini e madre di Teresa, aveva raccontato a Repubblica di auspicare per l’appartamento una destinazione pubblica: “Secondo me la cosa migliore sarebbe farci un museo“.
Guccini, Signorini e la figlia Teresa avevano vissuto insieme proprio in quella casa fino alla separazione della coppia. Successivamente il cantautore vi si era trasferito con quella che sarebbe diventata sua moglie, prima di lasciare definitivamente Bologna per Pavana, sull’Appennino, dove è morto.
Via Paolo Fabbri, dalla canzone al pellegrinaggio dei fan
La casa è diventata negli anni uno dei luoghi simbolo dell’universo di Guccini, anche per il riferimento contenuto nel celebre album “Via Paolo Fabbri 43”. Dopo la sua morte, davanti all’abitazione è iniziato un pellegrinaggio continuo di fan.
Bottiglie di vino, biglietti, pacchetti di sigarette e messaggi vengono lasciati davanti all’edificio in ricordo del cantautore. Adesso resta da capire quale sarà il suo futuro.
