Botta e risposta in studio durante l’anteprima di È sempre Cartabianca, la trasmissione di approfondimento condotta da Bianca Berlinguer, che ha visto ieri 2 settembre tra i propri ospiti il generale e leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.
Bianca Berlinguer punge Vannacci in diretta
L’intervista è entrata subito nel vivo al momento della presentazione del generale da parte della conduttrice: “Diamo il benvenuto a uno dei protagonisti di questa estate, ma anche di questa giornata, perché è stato accusato dal Financial Times di essere il cavallo di Troia della Russia in Europa. Come risponde a questa accusa?”. Incalzato dalla giornalista, Vannacci ha replicato con fermezza: “Rispondo che è un nuovo epiteto“. La Berlinguer ha quindi ribadito la frequenza di tali illazioni: “Non è la prima volta che la accusano di essere vicino alla Russia, filoputiniano, addirittura finanziato”.
Il generale ha difeso la propria posizione lamentando l’assenza di riscontri concreti: “Mancano le prove”. A quel punto la conduttrice gli ha chiesto: “Come mai l’accusano così frequentemente di essere il cavallo di Troia?”. Vannacci ha risposto attribuendo gli attacchi al timore che la sua figura incuterebbe agli avversari politici: “Di qualche cosa mi devono accusare, hanno una paura terribile di me: omofobo, xenofobo, razzista, sessista, misogino e adesso anche questo”. Un’affermazione che ha trovato la pronta e diretta chiosa di Bianca Berlinguer: “Diciamo che lei gliene dà di spunti“.
I punti del suo programma spiegati a È sempre Cartabianca
L’intervista è poi proseguita toccando tutti i temi cardine del suo programma politico, a partire dalla reintroduzione dell’educazione militare nelle scuole, fino ad arrivare al nodo più delicato e divisivo, quello dell‘aborto.
È stato proprio durante il passaggio sull’interruzione volontaria di gravidanza che l’atmosfera in studio si è particolarmente surriscaldata. Illustrando la propria posizione sull’operato delle istituzioni e ribadendo la proposta di far ascoltare il battito del feto, il generale ha scatenato immediate polemiche sostenendo che “l’aborto non è un diritto ma una facoltà” e aggiungendo: “Noi dobbiamo rendere le donne consapevoli. Il fatto di sapere di avere un essere in vita deve essere consapevole. Io come Stato devo mettere in condizioni la donna di essere consapevole”.
Dichiarazioni che hanno provocato la ferma reazione di Bianca Berlinguer, la quale ha contestato l’ipotesi di far ascoltare il battito del feto definendola “una cattiveria per una donna che già si reca ad abortire con grande sacrificio e con grande dolore“.
Nel dibattito è intervenuto anche Gad Lerner, che ha attaccato la strategia comunicativa dell’ospite mettendo in luce quello che ha definito “un trucchetto che adopera Vannacci: spararle grosse, usare parole terribili e poi minimizzarle e sminuirle”.
