East Grant Street è il civico dove si è svolta la sparatoria in cui due persone sono state uccise e almeno sei – tra cui le forze dell’ordine – sono rimaste ferite in un condominio nel quartiere di Loring Park a Minneapolis, come riportato dai media americani. Tra i feriti ci sono anche agenti della polizia: secondo le prime ricostruzioni il sospettato che ha aperto il fuoco è deceduto, ma è ancora da chiarire se si sia suicidato o se sia stato abbattuto durante l’intervento.
La segnalazione ha indicato l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco e la chiamata è arrivata nel pomeriggio; secondo la CNN l’allarme è stato registrato intorno alle 16.36 ora locale. La polizia è entrata nell’edificio pochi minuti dopo, trovando vittime nella hall e altri feriti a un piano superiore.
Sparatoria a Minneapolis: blitz delle forze dell’ordine
Gli agenti sono intervenuti rapidamente: il sergente di polizia Garrett Parten ha spiegato che le forze dell’ordine sono entrate nell’edificio tre minuti dopo la segnalazione e hanno trovato persone ferite nella hall del grattacielo. Hanno poi seguito il suono di altri spari verso un piano superiore, dove hanno riscontrato «una foschia che limitava significativamente la loro visibilità», ha detto Parten durante la conferenza stampa.
I funzionari della città hanno riferito che quattro agenti hanno manifestato «effetti avversi» dopo essere entrati in contatto con una sostanza di origine al momento sconosciuta. Sempre secondo gli stessi funzionari, tre poliziotti sono stati feriti in modo non grave, mentre uno di loro ha avuto necessità di un intervento chirurgico a una gamba. Le autorità hanno indicato che tra i feriti complessivi ci sono almeno sei persone, tra civili e agenti.
Nel corso delle operazioni gli operatori hanno dovuto tenere conto della visibilità ridotta e della presenza di feriti sparsi in punti diversi dell’edificio. Il sospettato è stato trovato deceduto all’interno del condominio; al momento rimane aperta la questione su come sia avvenuto il decesso, una circostanza che le autorità dovranno chiarire con gli accertamenti sul posto.
L’intervento dell’FBI e i prossimi accertamenti
È intervenuta anche l’agenzia federale: il direttore dell’FBI, Kash Patel, ha scritto in un post sulla piattaforma X che «offrirà tutte le risorse necessarie per assistere le autorità locali». La dichiarazione, resa pubblica dal direttore, indica un supporto federale alle autorità municipali e statali coinvolte nelle indagini e nelle attività operative.
Al momento i dettagli sulle cause precise della sparatoria e sulle dinamiche che hanno portato alle vittime non sono ancora completi. È stato confermato che la scena dell’evento è il civico 15 di East Grant Street e che l’intervento ha coinvolto più squadre di soccorso e di polizia. Le autorità locali e federali hanno segnalato la presenza di una sostanza non identificata che ha causato effetti avversi a quattro agenti; l’identificazione di quella sostanza e la ricostruzione puntuale delle responsabilità faranno parte degli accertamenti in corso.
