Sale a due il numero delle vittime al Grand Canyon dopo che una piena improvvisa ha attraversato il parco sabato pomeriggio. Secondo quanto riportato dalla Cnn, un secondo corpo è stato recuperato, portando a due il bilancio dei morti. Circa 15 potrebbero essere i dispersi. Il National Park Service aveva reso noto che il corpo di un uomo di 46 anni era stato recuperato vicino a Crystal Rapids lungo il Colorado River.
Piena improvvisa al Grand Canyon: due morti e 15 dispersi
Il parco ha indicato danni estesi in particolare nell’area di Bright Angel Canyon: “Quasi tutti i ponti pedonali che attraversavano Bright Angel Creek sono stati distrutti”, si legge nella nota. Le acque hanno ampliato l’alveo del torrente, formando quello che è stato descritto dall’Associated Press come un nuovo tratto di rapida sul fiume.
La piena ha inoltre danneggiato una condotta idrica che rifornisce d’acqua potabile e il sistema antincendio di tutte le strutture del South Rim. Per questo motivo il parco ha imposto misure immediate: stop alle sistemazioni notturne in hotel, erogazione idrica ridotta nei campeggi (“dry camping” con rubinetti delle piazzole spenti) e divieto assoluto di fuochi a legna o barbecue sul South Rim. Queste restrizioni limiteranno in modo significativo l’attività dei visitatori in vista del weekend del Labor Day.
- Nessun pernottamento in hotel a partire da lunedì
- Dry camping: rubinetti delle piazzole spenti, servizi igienici disponibili
- Divieto di fuochi e barbecue sul South Rim
Ricerche, evacuazioni e condizioni meteo
Le ricerche hanno coinvolto elicotteri e sopralluoghi lungo il Colorado River dalla foce di Bright Angel Creek fino a Deer Creek Narrows, e sul North Kaibab Trail. Almeno 62 persone erano state evacuate entro domenica pomeriggio; altre evacuazioni erano pianificate in coordinamento con l’Arizona Department of Public Safety. Il parco ha invitato chiunque sappia di escursionisti o backpacker presenti nelle aree colpite a contattare la linea predisposta: 888-653-0009.
La portata dell’evento è stata collegata a una serie di temporali che hanno interessato il canyon dall’alba di sabato, con un picco verso le 14:30 quando è iniziata la piena significativa. Nelle 24 ore precedenti è stato registrato circa un pollice di pioggia; in alcune aree sul versante nord sono state osservate precipitazioni fino a un pollice all’ora, condizioni che possono generare rapide ondate di piena e ulteriori colate di detriti, caduta di massi e cambiamenti nelle condizioni di sentiero e fiume.
Le testimonianze della piena al Grand Canyon
Testimonianze dirette hanno descritto il rapido aumento delle acque. David Gregory, evacuato in elicottero, ha raccontato: “Ci siamo resi conto che il torrente vicino al campo era nero di detriti e scorreva rapidamente”; è stato presto trasferito in un centro locale e poi sistemato in una struttura per la notte. Joelle Baird, portavoce del parco, ha spiegato che le persone ritenute disperse erano «o in un itinerario di backcountry nella inner canyon o in escursione diurna lungo North Kaibab/Phantom Ranch» in base alle informazioni raccolte.
Il Colorado River è stato chiuso al traffico fluviale domenica per la presenza di strutture metalliche e detriti galleggianti. Le autorità meteorologiche del parco hanno avvertito che ulteriori temporali fino a lunedì mattina potrebbero provocare nuove inondazioni lampo e rendere instabili sentieri e condizioni del fiume.
Il National Park Service sta raccogliendo segnalazioni e coordinando i soccorsi: per segnalare persone potenzialmente coinvolte chiamare la linea dedicata 888-653-0009. Il parco invita alla massima cautela e ricorda che le condizioni possono cambiare rapidamente.
