Sara Curtis è stata una delle protagoniste assolute agli Europei di Parigi, dove la 20enne ha conquistato l’oro nei 50 dorso con record del mondo e in totale sei medaglie. Oltre al successo individuale nel dorso, la giovane azzurra ha centrato bronzi nei 50 e nei 100 stile libero e ha aggiunto due argenti e un altro bronzo nelle staffette, per un bilancio complessivo di sei podi.
Al netto dei numeri, gli Europei di Parigi hanno segnato un salto di maturità per la classe 2006: il record del mondo nei 50 dorso è il dato tecnico più vistoso, ma il programma della rassegna ha visto anche partecipazioni decisive nelle staffette che hanno fruttato altri metalli. Nel resoconto dei risultati restano inoltre i due bronzi conquistati nello stile libero, che hanno contribuito al totale delle medaglie.
Le parole di Sara Curtis
Parlando del futuro ai microfoni di Sportweek, settimanale de La Gazzetta dello Sport, Curtis ha indicato le prossime tappe: “L’obiettivo è quello, ma prima la prossima estate ci sono anche i Mondiali. Bisogna abituarsi quasi più alla fatica, al sacrificio e non mettere mai la testa troppo in alto, ma continuare sempre a lavorare. È chiaro che è giusto anche celebrare le medaglie, tutti i meriti eccetera. Io sono veramente senza parole, contentissima perché sento di essere cresciuta tanto in generale e di riuscire ad affrontare le gare con una maturità maggiore rispetto agli scorsi anni”.
Sul bronzo nei 50 stile libero ha detto: “Sto collezionando emozioni incredibili, questa medaglia ha una importanza immensa, la volevo tanto e non volevo perderla per nessuna ragione. Follia che dopo aver avuto un bambino Sjostrom sia la più forte, la stimo tantissimo, sarà sempre uno dei miei miti più grandi”.
Nel corso dell’intervista è emerso anche un episodio personale: Curtis ha raccontato il rapporto con la madre e il desiderio di conoscere le proprie radici. “In Nigeria non sono ancora mai stata, vorrei conoscere il Paese di origine di mia mamma. Lei quando mi rimprovera lo fa in lingua edo. Io ovviamente a mia madre l’avevo detto che era il mio obiettivo sicuramente e mia madre mi ha detto: ‘io l’ho già scritto qua sul foglietto, non ti preoccupare e basta’”, ha riferito la nuotatrice.
La nuotatrice ha dunque tracciato già una road map: dopo gli Europei punta ai Mondiali della prossima estate e ha indicato come orizzonte le Olimpiadi di Los Angeles. Sei medaglie, un oro con record e la volontà di conoscere la Nigeria della madre sono i nodi della sua stagione: ha detto che l’obiettivo è Los Angeles 2028 e che prima ci sono i Mondiali la prossima estate.
