A 19 anni Sara Curtis è già entrata nella storia del nuoto mondiale. Agli Europei di Parigi 2026 l’azzurra ha fermato il cronometro sui 26”63 nella semifinale dei 50 metri dorso, stabilendo il nuovo record del mondo e migliorando nettamente il 26”86 realizzato dall’australiana Kaylee McKeown nel 2023. Un’impresa arrivata quando Curtis deve ancora compiere vent’anni: li festeggerà il prossimo 19 agosto.
Il primato è arrivato al termine di una giornata già importante per il nuoto italiano. E per Curtis la serata non è neppure terminata con il record: poco dopo è tornata in acqua nella 4×100 stile libero femminile, conquistando l’argento insieme a Emma Virginia Menicucci, Chiara Tarantino e Alessandra Mao. Il quartetto ha chiuso in 3’33”19, nuovo record italiano, alle spalle dell’Olanda.
Curtis dopo il record mondiale: “Era il sogno più grande”
Quando è uscita dall’acqua, Curtis ha faticato persino a trovare le parole. “Era il mio sogno più grande”, ha raccontato dopo la gara, spiegando di non riuscire ancora a metabolizzare quello che aveva appena fatto. «Sapevo di potercela fare, è stato inaspettato ma sapevo che sarebbe arrivato».
La gioia, però, ha lasciato rapidamente spazio alla concentrazione. Il record è stato ottenuto in semifinale e giovedì 13 agosto Curtis deve tornare in vasca per la finale dei 50 dorso, in programma alle 18.36. “Domani c’è la finale e voglio solo portarmela a casa”, ha detto subito dopo il primato.
Un obiettivo che ora la vede inevitabilmente tra le grandi favorite. Dietro di lei in semifinale la russa Alina Gaifutdinova ha nuotato in 26”91, terza prestazione di sempre sulla distanza.
Chi è Sara Curtis
Nata a Savigliano, in provincia di Cuneo, il 19 agosto 2006, Sara Curtis è figlia di padre italiano e madre nigeriana. Cresciuta sportivamente in Piemonte e seguita per anni dall’allenatore Thomas Maggiora, si è fatta conoscere molto prima dell’esplosione tra le senior.
Il suo curriculum giovanile raccontava già il talento: cinque medaglie ai Mondiali juniores e quindici agli Europei giovanili, dieci delle quali d’oro. Nel 2024, agli Europei junior di Vilnius, conquistò da sola sei ori – 50 e 100 stile libero, 50 dorso e tre staffette – oltre a un argento.
Poi il salto tra le grandi. Nel 2023 aveva già debuttato agli Europei in vasca corta di Otopeni, conquistando due argenti in staffetta. Ai Mondiali in corta di Budapest 2024 è arrivato invece il primo oro internazionale senior, nella 4×50 stile libero mista.
I record strappati a Federica Pellegrini
La definitiva esplosione è arrivata nel 2025. Il 15 aprile, agli Assoluti di Riccione, Curtis ha nuotato i 100 stile libero in 53”01, cancellando il record italiano di Federica Pellegrini, 53”18, che resisteva dal 2016. Il giorno successivo ha migliorato anche il proprio primato nazionale dei 50 stile.
Non è stato l’unico primato della sua crescita. Nell’aprile 2026, sempre a Riccione, ha abbassato ancora il record italiano dei 50 stile libero a 24”29.
Nel frattempo Curtis aveva scelto di cambiare vita. Dopo la maturità si è trasferita negli Stati Uniti per studiare e allenarsi all’University of Virginia, uno dei programmi universitari più prestigiosi del nuoto americano. Una scelta pensata per confrontarsi quotidianamente con un sistema diverso e continuare il percorso verso il vertice internazionale.
Dai Mondiali di Singapore agli Europei di Parigi
I segnali erano arrivati già ai Mondiali di Singapore 2025, quando Curtis era diventata la prima italiana a raggiungere una finale mondiale nei 100 stile libero, chiudendo poi all’ottavo posto.
Pochi mesi dopo, agli Europei in vasca corta di Lublino, aveva raccolto una serie impressionante di risultati: oro nei 50 dorso con record europeo di 25”49, argento nei 50 stile, bronzo nei 100 stile e altre quattro medaglie nelle staffette, comprese due d’oro.
Parigi 2026 sta rappresentando un ulteriore salto. Prima del record mondiale Curtis aveva già conquistato il bronzo nei 100 stile libero, prima medaglia individuale italiana nella storia della specialità agli Europei in vasca lunga. Poi sono arrivati il 26”63 mondiale nei 50 dorso e l’argento della 4×100 stile libero.
A meno di vent’anni, quindi, Sara Curtis non è più soltanto una promessa. È diventata una delle protagoniste del nuoto internazionale e il record di Parigi rappresenta il punto più alto di una crescita iniziata molto prima. Con una particolarità: la finale dei 50 dorso deve ancora essere disputata.
