Il relitto dell’ultraleggero scomparso è stato individuato nel territorio del Comune di Fuscaldo, nel Cosentino, in una zona montuosa nota come Laghicello di Fuscaldo, dove è presente un piccolo invaso lacustre naturale.
Dove è stato trovato l’ultraleggero
I soccorritori hanno localizzato il velivolo in un’area impervia ai margini del centro abitato, a ridosso di una conca naturale che facilita l’accumulo d’acqua. Le coordinate esatte non sono state diffuse; la ricerca si è concentrata sui versanti collinari dopo la segnalazione della scomparsa del mezzo domenica mattina.
Il ritrovamento del relitto ultraleggero è avvenuto durante le ricognizioni via terra coordinate dalle autorità locali insieme a volontari e personale specializzato, che hanno perlustrato i sentieri boschivi e le aree limitrofe al bacino. L’intervento operativo è stato reso complicato dalla morfologia del terreno e dalla vegetazione fitta nella zona del Cosentino.
Identità delle vittime
Sono stati trovati i corpi dei due occupanti: il pilota Carlo Arnulfo, di 64 anni, e Angela Buccico, di 55 anni. Entrambi erano avvocati, indicazione riportata nelle prime verifiche sulle generalità fornite dalle autorità competenti.
La presenza dei parenti nella vicina cittadina e alcune segnalazioni locali hanno portato rapidamente all’identificazione dei nomi; la famiglia Buccico è citata nella ricostruzione: Angela Buccico è figlia di Emilio Nicola Buccico, che è stato sindaco della città dei Sassi nel periodo 2007-2009, e sorella dell’attuale vicesindaco, Rocco. A confermare il ritrovamento del relitto e delle generalità è stato il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea, che ha informato le autorità provinciali.
Le operazioni di recupero e di messa in sicurezza dell’area proseguono per consentire il recupero dei resti del velivolo e la rimozione del materiale. Le squadre sul posto stanno lavorando per trasportare i corpi e il relitto in un punto raggiungibile dai mezzi di soccorso, operazione resa necessaria dalla conformazione del territorio.
Sul luogo rimangono presenti squadre di soccorso, forze dell’ordine e volontari impegnati nelle verifiche tecniche e nell’assistenza ai familiari, mentre gli accertamenti formali sulle cause della tragedia sono nelle mani degli organismi competenti.
Aperta un’inchiesta sulla dinamica
Sarà l’inchiesta della Procura di Paola a dover chiarire le cause della caduta dell’ultraleggero. Il procuratore della Repubblica Domenico Fiordlisi ha raggiunto il luogo del ritrovamento del velivolo per effettuare un sopralluogo. Il magistrato ha avviato gli accertamenti necessari per ricostruire quanto accaduto e stabilire le cause dell’incidente. Nell’impatto con il suolo, secondo quanto si è appreso, l’ultraleggero avrebbe preso fuoco.
Rilievi sul luogo dello schianto dell’ultraleggero
L’area in cui è stato ritrovato il velivolo è stata transennata e sul posto sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’inchiesta della Procura punta a stabilire cosa abbia provocato la precipitazione. Tra le ipotesi al vaglio ci sono un possibile errore umano e un eventuale malfunzionamento del velivolo. La Procura sta inoltre valutando se disporre l’autopsia sui corpi delle due vittime.
