La Colombia si prepara a una lunga fase di ricostruzione dopo il devastante terremoto di magnitudo 7.4 del 10 agosto. Il presidente Abelardo de la Espriella ha stimato in circa 9,5 miliardi di dollari le risorse necessarie per ripristinare le aree colpite, annunciando contestualmente lo stato di emergenza economica e l’istituzione di un apposito Fondo Miracolo destinato a finanziare gli interventi.
Un sisma che ha colpito un terzo della Colombia
Nel suo primo intervento ufficiale alla nazione dall’inizio dell’emergenza, De la Espriella ha fornito un primo quadro dell’impatto del terremoto. La catastrofe avrebbe interessato circa un terzo del territorio colombiano, coinvolgendo 450 comuni distribuiti in 15 dipartimenti. Il bilancio provvisorio indicato dal presidente parla di quasi 300 vittime e migliaia di feriti, mentre le famiglie interessate dagli effetti del sisma sarebbero oltre 120mila.
Danni per 30mila miliardi di pesos
Una prima valutazione delle perdite economiche è stata effettuata dalla società Ingeniar Risk Intelligence, specializzata nell’analisi e nella modellizzazione del rischio legato alle catastrofi. Secondo la stima citata dal presidente, nei dipartimenti di Chocó, Valle del Cauca, Risaralda, Quindio e Caldas i danni materiali diretti ammonterebbero complessivamente a circa 30mila miliardi di pesos. Si tratta di una delle prime quantificazioni dell’impatto economico del terremoto, mentre le autorità sono ancora impegnate nella valutazione dei danni e nella gestione dell’emergenza.
Colombia, dall’estero oltre 220 tonnellate di aiuti
Alla risposta alla catastrofe stanno partecipando anche diversi Paesi stranieri. Il ministero degli Esteri colombiano ha comunicato che nei primi sette giorni dell’emergenza sono entrate nel Paese 222,5 tonnellate di aiuti umanitari: 100 tonnellate sono arrivate da El Salvador, 58,5 dal Messico, 50 dal Cile e altre 14 dal Perù. Nelle zone terremotate sono inoltre al lavoro 144 operatori internazionali provenienti da Israele, Ecuador e Stati Uniti, impegnati nelle attività di assistenza alle popolazioni colpite.
Nuovi aiuti in arrivo
La mobilitazione internazionale non si è fermata alle forniture già consegnate. Diversi altri Paesi hanno annunciato il proprio sostegno alla Colombia, tra cui Cina, Germania, India, Italia, Spagna e Stati Uniti. Alla macchina degli aiuti stanno contribuendo anche organizzazioni internazionali e la Santa Sede, mentre il governo colombiano si prepara ad affrontare una fase di ricostruzione che, secondo la prima stima presidenziale, richiederà risorse per circa 9,5 miliardi di dollari.
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