Nicola Maggiotto, 21enne di Asolo, è ricoverato in terapia intensiva a Barcellona dopo essere stato aggredito, ma “ha passato una notte tranquilla“. A riferirlo è il padre, Daniele Maggiotto, che si trova da alcuni giorni nella città catalana e segue l’evoluzione clinica del figlio. Il giovane è ancora in coma farmacologico e la famiglia attende aggiornamenti dei medici per comprendere le conseguenze delle ferite riportate alla testa.
Nicola Maggiotto in coma a Barcellona
I medici potrebbero decidere nelle prossime ore di avviare una riduzione dei sedativi utilizzati per mantenere il 21enne in stato di incoscienza. La procedura, prevista come graduale, servirebbe a verificare le condizioni neurologiche una volta che il paziente verrà risvegliato e a valutare eventuali danni causati dall’aggressione. Per il momento la famiglia indica che le condizioni del ragazzo rimangono stabili e che gli accertamenti proseguiranno in ospedale.
La riduzione della sedazione è citata come il passaggio più importante per ottenere informazioni cliniche più precise: solo dopo il recupero progressivo dello stato di coscienza sarà possibile una valutazione neurologica più dettagliata. Lunedì 17 agosto sono attesi ulteriori aggiornamenti dai medici sul decorso e sulle eventuali terapie successive.
L’aggressione e la ricostruzione degli amici
Secondo quanto raccontato da uno degli amici che si trovavano insieme a Maggiotto, poco prima del ferimento sarebbe scoppiata una rissa tra il gruppo di italiani e un secondo gruppo, più numeroso, composto da giovani di altra nazionalità.
Nel corso dello scontro il 21enne sarebbe stato raggiunto da un pugno alla nuca. Una volta caduto, le sue condizioni sono apparse immediatamente gravi ed è stato necessario il ricovero in ospedale e il successivo trasferimento in terapia intensiva.
Le persone coinvolte nell’altro gruppo si sarebbero invece allontanate prima dell’arrivo dei soccorsi. Resta quindi ancora da ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto e soprattutto individuare la persona che avrebbe sferrato il colpo.
L’attenzione, intanto, rimane concentrata sulle condizioni di Maggiotto. Il passaggio più importante potrebbe arrivare proprio con la riduzione della sedazione: soltanto una volta riportato gradualmente allo stato di veglia sarà possibile avere indicazioni più precise sulle conseguenze dell’aggressione.
