Un autobus con targa polacca è uscito di strada e si è ribaltato in un fossato nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto. Si trovava sull’autostrada M3, in Ungheria, e possedeva una targa polacca. Il bilancio è di 12 morti e 47 feriti, dieci dei quali in gravi condizioni. A bordo del mezzo viaggiavano 57 turisti polacchi e due autisti.
Il governo di Varsavia ha deciso di intervenire direttamente. Il primo ministro Donald Tusk ha annunciato l’invio a Budapest di un aereo speciale con rappresentanti del ministero degli Esteri e personale sanitario, per fornire assistenza ai cittadini coinvolti nell’incidente e ai loro familiari.
“Ho deciso di inviare in Ungheria un aereo speciale con rappresentanti del ministero degli Esteri e dei servizi sanitari”, ha scritto Tusk sui social. “Tutti i feriti riceveranno la necessaria assistenza medica e consolare”.
Autobus in Ungheria, a bordo 57 turisti e due autisti
L’incidente è avvenuto intorno all’una del mattino, vicino alla località di Mezőkeresztes, circa 140 chilometri a est di Budapest. Il pullman percorreva la carreggiata della M3 in direzione est quando è uscito dalla strada, è precipitato in un fossato e si è ribaltato. Alcuni passeggeri sono rimasti intrappolati sotto il mezzo e sono stati liberati durante le operazioni dei soccorritori.
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità polacche, tutti i passeggeri erano cittadini polacchi provenienti dalla regione sud-orientale della Podkarpazia. Stavano tornando da un pellegrinaggio a Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina.
Il servizio di ambulanza ungherese ha riferito che, oltre alle 10 persone rimaste gravemente ferite, altre 37 hanno riportato lesioni più lievi. Quasi tutti i sopravvissuti sono stati trasferiti negli ospedali della zona, tra Eger, Debrecen e Miskolc.
L’ipotesi dell’autista addormentato al volante
Le cause dell’incidente sono ancora oggetto di indagine, ma dalle prime verifiche della polizia ungherese emerge l’ipotesi che il conducente possa essersi addormentato al volante. L’autista è sopravvissuto allo schianto ed è stato preso in custodia dalle autorità.
Il proprietario della compagnia di autobus ha riferito alla stampa polacca che alla guida del pullman si alternavano due conducenti esperti. Intanto il ministro delle Infrastrutture polacco Dariusz Klimczak ha annunciato controlli rafforzati sugli autobus e sul rispetto dei tempi di lavoro degli autisti. Un gruppo di magistrati della procura di Krosno, nel sud-est della Polonia, è stato incaricato delle indagini sul versante polacco.
Il presidente polacco Karol Nawrocki ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime, mentre il primo ministro ungherese Péter Magyar ha ringraziato i soccorritori intervenuti sul luogo dell’incidente. Le operazioni sulla M3 sono proseguite per diverse ore per consentire il recupero del mezzo e i rilievi della polizia.
