I reati in Italia risultano in calo nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dossier del Ministero dell’Interno registra una flessione del totale dei delitti pari a -10% e affianca al dato una fotografia di controlli più fitti sul territorio e ai valichi.
Sul versante amministrativo emerge anche l’accelerazione nell’esame delle richieste di protezione: le domande di protezione internazionale valutate sono 72.508, in aumento del 47%, con 49.000 dinieghi, pari al 68% delle decisioni assunte nel periodo.
Andamento dei principali reati
Nel dettaglio, il dossier indica in diminuzione gli omicidi volontari, che sono 138 (-15,3%), i furti, attestati a 437.800 (-11,4%), e le rapine, scese a 12.515 (-12,3%). In flessione risultano anche le violenze sessuali, con 3.142 denunce (-7,1%), e le truffe e frodi informatiche, pari a 137.529 casi (-9,5%).
Il calo è accompagnato da un’attività operativa più intensa nelle aree ritenute a rischio e alle frontiere, con interventi amministrativi e giudiziari potenziati rispetto all’anno precedente.
Violenza di genere e strumenti di prevenzione
I femminicidi registrati nel semestre sono 34, con una riduzione indicata dal dossier pari a -37,0%. Parallelamente crescono gli ammonimenti del questore, complessivamente 4.582 (+10,7%): in particolare gli ammonimenti per violenza domestica raggiungono quota 3.247 (+24,1%), mentre quelli per stalking risultano in diminuzione a 1.335 (-12,3%).
«Grazie a questo costante impegno, nell’insieme l’Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo», ha commentato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
Frontiere, rimpatri e sicurezza dei trasporti
Nel capitolo dedicato alla gestione delle frontiere, dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 risultano 254 i soggetti ritenuti pericolosi rimpatriati; 38 i rimpatri effettuati nel solo semestre 2026 (+80,9%). Sui trasporti, nelle stazioni ferroviarie sono state controllate 2,5 milioni di persone (+6,8%) con 625 arresti (+12%) e 636.000 ispezioni a bordo treno. Nello stesso ambito il dossier segnala un incremento dei sequestri di droga (+179,9%) e delle armi (+24,6%).
Cybersicurezza, stupefacenti e ordine pubblico
I cyber attacchi alle infrastrutture critiche risultano in diminuzione a 4.082 episodi (-17%), così come i casi ricondotti al cyberterrorismo, pari a 89 (-23,3%). In contro-tendenza cresce il numero degli indagati per reati informatici, che sono 84 (+71%). Sul fronte degli stupefacenti il dossier registra un lieve calo di denunce e arresti, pari a 11.914 (-10,6%), e una riduzione delle sostanze sequestrate (-6,3%), mentre aumentano le operazioni mirate al traffico internazionale (+11%).
Nella gestione dell’ordine pubblico le manifestazioni censite nel semestre sono 7.149, di cui 169 con criticità (2,4%): nei cortei si segnalano andamenti differenti nelle voci relative ai feriti tra civili e forze dell’ordine, senza scostamenti univoci.
