L’incidente del Boeing 737 di Ryanair, durante il quale un passeggero è stato parzialmente risucchiato all’esterno dell’aereo dopo la rottura di un finestrino in volo, si trasforma in un caso che coinvolge anche i rapporti tra la compagnia aerea e gli investigatori statunitensi. La National Transportation Safety Board (NTSB), l’autorità americana incaricata di guidare l’inchiesta tecnica sull’accaduto, ha infatti inviato una dura lettera all’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, accusandolo di aver violato le regole internazionali che disciplinano la comunicazione durante un’indagine aeronautica.
Secondo l’agenzia americana, il numero uno della compagnia low cost avrebbe rilasciato dichiarazioni pubbliche sulle possibili cause dell’incidente senza l’autorizzazione degli investigatori, anticipando ipotesi che al momento non sono state confermate.
Il richiamo dell’NTSB: “Non si possono divulgare informazioni”
La presidente dell’NTSB, Jennifer Homendy, ha firmato una lettera di due pagine dai toni particolarmente severi, ricordando che i rappresentanti delle compagnie coinvolte nelle indagini sono tenuti a rispettare rigide norme di riservatezza.
Nel documento si sottolinea che i rappresentanti accreditati e i consulenti tecnici non possono divulgare informazioni relative all’inchiesta senza l’espresso consenso dell’autorità investigativa. Per questo motivo, Ryanair viene invitata ad adottare “tutte le misure ragionevoli” affinché eventuali informazioni raccolte durante l’indagine non vengano diffuse pubblicamente.
L’NTSB conclude chiedendo esplicitamente a O’Leary di astenersi dal rilasciare ulteriori dichiarazioni pubbliche finché l’inchiesta sarà in corso.
Le parole di O’Leary contestate dagli investigatori
La presa di posizione arriva dopo alcune dichiarazioni rilasciate dal ceo di Ryanair durante la presentazione dei risultati finanziari del trimestre aprile-giugno.
Commentando l’incidente del volo partito da Salonicco e diretto a Memmingen, O’Leary aveva spiegato che le prime indicazioni sembravano suggerire un danno provocato dall’impatto di un corpo estraneo contro il motore durante il decollo, pur precisando che non fosse ancora possibile affermarlo con certezza.
Il manager aveva inoltre ricordato che il Boeing coinvolto aveva 18 anni di servizio e che il motore era stato sottoposto a revisione completa e manutenzione generale negli ultimi due anni.
L’NTSB smentisce: nessuna causa è stata ancora esclusa
Proprio queste affermazioni sono state contestate dagli investigatori americani.
Nella lettera, Homendy precisa infatti che l’NTSB non ha ancora individuato la causa dell’incidente e che nessuna ipotesi è stata esclusa.
Tra gli scenari ancora al vaglio figurano anche eventuali problemi legati all’età dell’aeromobile o alla manutenzione del motore, oltre alla possibilità che il cedimento sia stato provocato dall’impatto con un oggetto esterno.
L’autorità americana sottolinea quindi che le dichiarazioni del ceo di Ryanair non riflettono lo stato reale dell’indagine, ancora nelle sue fasi iniziali.
L’incidente del Boeing 737 di Ryanair
L’episodio si è verificato durante un volo Ryanair tra Salonicco, in Grecia, e Memmingen, in Germania.
Secondo le prime ricostruzioni, il cedimento strutturale di un motore avrebbe provocato la rottura di un finestrino della cabina. La depressurizzazione improvvisa ha causato il parziale risucchio di un passeggero verso l’esterno dell’aereo, prima che gli altri viaggiatori riuscissero a trattenerlo.
L’incidente ha immediatamente aperto un’indagine internazionale coordinata dall’NTSB su richiesta delle autorità greche.
Quando arriveranno i risultati dell’inchiesta
Come previsto dalle procedure internazionali, gli investigatori pubblicheranno un rapporto preliminare entro circa un mese dall’incidente, indicativamente attorno al 10 agosto, anche se i tempi potrebbero slittare leggermente in funzione della complessità degli accertamenti.
La relazione finale, contenente le conclusioni definitive e le eventuali raccomandazioni di sicurezza, è invece attesa intorno al luglio 2027.
Gli esperti ricordano però che, qualora emergessero criticità particolarmente gravi per la sicurezza del modello di aeromobile o dei suoi componenti, l’NTSB potrebbe emettere raccomandazioni urgenti anche prima della conclusione dell’indagine.
