L’Etna causato la sospensione delle operazioni di scalo e l’aeroporto di Catania potrebbe restare chiuso fino al 17 agosto. La riapertura dipende dall’evoluzione dell’attività vulcanica e dalle condizioni del traffico aereo.
La situazione resta incerta e ogni decisione sulle attività dello scalo sarà presa alla luce delle verifiche tecniche; senza un mutamento delle condizioni operative l’interruzione rischia di protrarsi.
Previsioni meteorologiche e corridoi aerei
La ripresa dei voli è subordinata soprattutto alle condizioni del vento: un’inversione nella direzione del flusso atmosferico potrebbe liberare i corridoi aerei sopra lo scalo, consentendo una ripresa graduale dei movimenti. Per l’avvicinamento e la separazione dei velivoli l’organizzazione degli spazi aerei rimane un elemento chiave nella valutazione della riapertura.
Per la gestione delle fasi finali dell’avvicinamento e del decollo intervengono ruoli distinti: l’avvicinamento da alcune rotte è responsabilità dell’Aeronautica militare, mentre la parte relativa alla torre e alle operazioni al suolo è gestita dai controllori.
Aeroporto di Catania, impatto sui passeggeri e sui voli
Il fermo delle attività comporta conseguenze diffuse sui collegamenti: le stime calcolate sull’offerta nel periodo indicato prevedono che siano coinvolti quasi 500 mila passeggeri tra cancellazioni e dirottamenti. L’analisi prende in considerazione l’offerta programmata tra il 7-16 agosto e misura l’impatto delle limitazioni sugli spostamenti programmati in quel periodo.
I vettori e gli scali alternativi stanno coordinando piani di riprotezione e dirottamento, ma il numero elevato di voli interessati rende complesse le operazioni di riprogrammazione e il ritorno alla normalità.
Decisioni e coordinamento del Comitato di crisi
Le valutazioni tecniche sono affidate al Comitato di crisi, che opera in coordinamento con soggetti istituzionali e tecnici. Tra gli enti coinvolti figurano Enav, l’Ingv, l’Aeronautica militare e il gestore aeroportuale Sac; è citata anche la partecipazione di Enac alle valutazioni complessive.
Le decisioni sul prolungamento della chiusura vengono aggiornate con frequenza serrata: i responsabili hanno spiegato che le determinazioni operative vengono riesaminate ogni dodici ore per adeguarsi rapidamente all’evoluzione del fenomeno e alle condizioni del traffico aereo.
Lo scenario resta soggetto a rapide variazioni: la ripresa graduale delle operazioni sarà possibile solo se i parametri meteorologici e vulcanici consentiranno il ritorno alla piena sicurezza delle rotte e delle attività di terra.
