Per chi si prepara a partire o a rientrare dalle vacanze, il Ferragosto 2026 rischia di essere particolarmente costoso. A pesare sui viaggi in auto sono soprattutto i rincari dei carburanti, che nelle ultime settimane hanno accelerato e portato i prezzi alla pompa nettamente sopra i livelli registrati nello stesso periodo dello scorso anno.
A fare i conti è Assoutenti, che alla vigilia del ponte del 15 agosto ha confrontato i prezzi delle diverse tipologie di carburante con quelli del Ferragosto 2025. Il risultato più pesante riguarda il gasolio, ma gli aumenti interessano benzina, metano e Gpl.
Diesel, un pieno costa 22,55 euro in più
Sono gli automobilisti con vetture diesel a subire l’incremento maggiore. Secondo i calcoli dell’associazione, un litro di gasolio costa il 27,6% in più rispetto al Ferragosto dello scorso anno.
Una crescita che si traduce in una spesa aggiuntiva di 22,55 euro per un pieno. L’aumento arriva nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, che non è riuscito a compensare completamente la corsa delle quotazioni registrata nelle ultime settimane.
Il rincaro assume un peso ancora maggiore nei giorni del grande esodo estivo, quando milioni di italiani percorrono lunghe distanze per raggiungere le località di villeggiatura o tornare a casa al termine delle ferie.
Benzina quasi al +17%, aumentano anche metano e Gpl
Non va molto meglio a chi viaggia con un’auto a benzina. La verde costa quasi il 17% in più su base annua, secondo Assoutenti, con un aggravio stimato in 14,30 euro per ogni pieno.
Gli aumenti coinvolgono anche i carburanti alternativi. Per il metano il rincaro raggiunge il 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il Gpl registra un aumento del 7,2%. Quest’ultimo rimane quindi il carburante che ha subito la crescita più contenuta tra quelli analizzati dall’associazione.
Alla base delle tensioni sui prezzi resta soprattutto la situazione internazionale. La crisi in Medio Oriente continua infatti a condizionare i mercati energetici e le quotazioni delle materie prime, con conseguenze che finiscono per trasferirsi sui prezzi praticati ai consumatori.
Assoutenti chiede nuovi interventi al governo
«Gli italiani che nelle prossime ore si metteranno in viaggio in auto lungo strade e autostrade della nostra Penisola dovranno fare i conti con un Ferragosto salato sul fronte dei rifornimenti», ha dichiarato il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso.
Secondo l’associazione, gli interventi adottati finora non sono stati sufficienti a evitare una forte crescita della spesa per gli automobilisti. Assoutenti chiede quindi al governo misure più incisive per contenere i prezzi dei carburanti e delle bollette energetiche.
Tra le proposte avanzate c’è anche quella di reperire nuove risorse attraverso una tassazione mirata degli extraprofitti di società petrolifere ed energetiche, oltre che di banche e assicurazioni. Una richiesta che arriva proprio alla vigilia di uno dei fine settimana con il maggiore traffico dell’estate.
