Elisa Cosetti ha conquistato la medaglia d’argento nella prova dalla piattaforma sui 20 metri agli Europei di Parigi, disputati nella suggestiva cornice del Pont de Bir Hakeim, sopra la Senna e a pochi passi dalla Tour Eiffel. La 24enne di Trieste ha chiuso con un totale di 297.20 punti, risultato che rappresenta il traguardo più importante della sua carriera nella specialità e certifica la sua crescita dopo esperienze internazionali recenti.
La prova e i risultati
Dopo i primi due round la giovane azzurra era seconda con 141.80 punti, mantenendo una costanza tecnica che le ha permesso di difendere la posizione fino alla fine della gara e di assicurarsi il podio nella categoria dei tuffi dalle grandi altezze. La vittoria è andata all’ucraina Nelli Chukanivska con 324.70 punti, mentre il bronzo è stato conquistato dalla tedesca Maike Elena Halbisch con 292.15 punti, confermando una classifica decisa dal grado di difficoltà e dall’esecuzione nei tuffi conclusivi.
La sessione si è svolta davanti a un pubblico attratto dalla location unica sul fiume, con condizioni che hanno richiesto attenzione nella gestione della respirazione e della visuale durante l’approccio; la prova tecnica della Cosetti ha mostrato compattezza e controllo, elementi che hanno determinato il piazzamento finale dietro la leader ucraina.
Percorso, allenamento e prospettive
La 24enne triestina, nata il 24 luglio 2002 e tesserata per la US Triestina Nuoto, è allenata da Nicole Belsasso e Alessandro De Rose, figure che l’hanno seguita all’interno del progetto High Diving sviluppato tra il centro federale di Trieste e il centro di preparazione Olimpica dell’Acquacetosa avviato dalla Federazione Italiana Nuoto nell’ottobre del 2020. Nel suo palmarès figurano il bronzo continentale a Roma 2022 e piazzamenti ai Mondiali di Doha 2024 e Singapore 2025 che avevano già indicato una traiettoria in crescita verso gare dalla piattaforma più impegnative.
A soli 19 anni la Cosetti era diventata la prima italiana a competere nel circuito internazionale di “Cliff Diving”, esperienza che ha contribuito alla sua familiarità con le alte piattaforme; la sua frase «”Quando sono là in alto, sembra di stare sulle montagne russe, ma so sempre dove sono e cosa sto facendo”» sintetizza il lavoro mentale e tecnico richiesto dalla disciplina. A breve si tufferà anche il fidanzato, Andrea Barnabà, primo e in attesa degli ultimi round previsti per oggi pomeriggio (dalle 16), evento che manterrà alta l’attenzione sugli azzurri nelle specialità in esterno.
Per la nazionale italiana dei tuffi questo argento costituisce un’ulteriore gemma dopo le sette medaglie complessive ottenute in vasca, di cui cinque d’oro, e rafforza la visibilità del percorso tecnico intrapreso dalla giovane atleta triestina verso i prossimi appuntamenti internazionali.
