Un tentativo disperato di attraversamento si è trasformato in tragedia nelle acque vicino a Ceuta, dove un giovane migrante di origine subsahariana ha perso la vita mentre cercava di raggiungere l’exclave spagnola con un parapendio partendo dal territorio marocchino. Si tratta del primo caso di decesso registrato tra i migranti che hanno provato a entrare nell’area utilizzando un mezzo aereo.
Il tentativo di raggiungere Ceuta con un parapendio
Secondo quanto riferito da fonti della Guardia Civil riportate dall’agenzia Efe, il giovane era decollato dalla zona di Benzù, sulle colline che si affacciano sulla costa marocchina settentrionale, proprio davanti alla baia di Ceuta. L’obiettivo era superare il confine entrando nell’exclave spagnola attraverso una rotta insolita, utilizzando un parapendio. Durante il tragitto, però, per motivi ancora da chiarire, il migrante avrebbe perso il controllo del velivolo, finendo in mare poco prima dell’atterraggio.
Il recupero del corpo da parte della Guardia Civil
I soccorsi sono intervenuti nella mattinata di giovedì 7 agosto. Quando gli agenti della Guardia Civil hanno raggiunto il giovane intorno alle 8, il migrante era già privo di vita. Il corpo è stato recuperato dalle acque e le autorità hanno avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Un nuovo percorso utilizzato per tentare l’ingresso a Ceuta
Il caso rappresenta il primo decesso legato ai tentativi di ingresso nell’exclave spagnola attraverso l’uso di mezzi aerei. Negli ultimi giorni Ceuta è stata al centro delle cronache per l’arrivo improvviso di almeno 72.000 migranti (quasi tutti rimpatriati). L’utilizzo del parapendio come nuova modalità di accesso evidenzia la ricerca di percorsi alternativi da parte dei migranti, spesso caratterizzati da rischi elevati e conseguenze drammatiche.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Ceuta, gli 007 spagnoli temono un nuovo accesso di massa per via di un appello sui social
