In un video apparso su Tik Tok generato probabilmente dal’AI si vedono delle persone nere sulla spiaggia con sopra una didascalia razzista. Questo contenuto ha spinto la sindaca della città romagnola, Daniela Angelini, a chiedere pubblicamente al vicepremier e segretario della Lega di prendere posizione. Il filmato è stato pubblicato dalla pagina “Legaofficial”, dotata di spunta blu e seguita da oltre 200mila utenti. Secondo quanto riferisce il Comune di Riccione, il contenuto avrebbe già superato le 300mila visualizzazioni.
“Sei in spiaggia a Riccione e Salvini non è il ministro dell’interno”
Le immagini mostrerebbero alcune spiagge riccionesi occupate soltanto da persone nere. Sopra il filmato compare la scritta: “Pov: è il 2030, sei in spiaggia a Riccione e Matteo Salvini non è il ministro dell’Interno”. La sindaca Angelini ha raccontato di avere inizialmente pensato che si trattasse di un falso o di un contenuto satirico. Il profilo, tuttavia, presenta diversi elementi che potrebbero farlo apparire come il canale ufficiale del partito: oltre alla spunta blu, utilizza il logo e le grafiche della Lega, contiene rimandi al sito per le iscrizioni ed è seguito direttamente da Matteo Salvini. “Se così fosse, saremmo di fronte a una deriva inaccettabile: la manifestazione di un razzismo estremo”, ha dichiarato la prima cittadina.
Angelini: “Un’offesa alla costituzione”
Angelini ha sottolineato come la vicenda andrebbe oltre il semplice imbarazzo istituzionale. Qualora la pagina fosse realmente riconducibile alla Lega, secondo la sindaca il video rappresenterebbe “un’offesa alla nostra Costituzione”, che riconosce l’uguaglianza dei cittadini senza distinzioni.“ Riccione è da sempre una città dell’accoglienza e dell’ospitalità”, ha aggiunto, sostenendo che il colore della pelle non possa essere utilizzato per discriminare o per costruire una campagna politica sulla comunità locale. La sindaca ha quindi chiesto a Salvini di chiarire la natura del profilo. Nel caso in cui si trattasse di un canale ufficiale, il leader della Lega dovrebbe, secondo Angelini, prendere immediatamente le distanze dal contenuto, scusarsi con la città e ordinarne la rimozione.
Qualora il profilo non fosse invece riconducibile al partito, la vicenda assumerebbe i contorni di una grave manipolazione. In quel caso, Angelini ha invitato Salvini a tutelare l’immagine della Lega e l’onore di Riccione attraverso le opportune denunce. Al momento, dunque, il punto centrale resta l’effettiva titolarità della pagina TikTok. Una verifica necessaria per stabilire se il video sia stato diffuso direttamente da un canale politico ufficiale o da un profilo che ne imita simboli e comunicazione.
