La guerra tra Russia e Ucraina prosegue con nuovi attacchi a lungo raggio e un’intensificazione delle operazioni contro infrastrutture strategiche. Kiev ha colpito due raffinerie in territorio russo, mentre Mosca ha rivendicato attacchi contro due navi mercantili nei pressi di Odessa. Nella regione ucraina di Dnipropetrovsk, intanto, un raid russo ha provocato almeno tre morti.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato gli ultimi attacchi contro la Russia sostenendo che Vladimir Putin debba ora «scegliere la pace», mentre Kiev continua a puntare sulla capacità di colpire obiettivi a grande distanza dal fronte.
Kiev colpisce due raffinerie in profondità in Russia
Le forze ucraine hanno attaccato due raffinerie russe situate rispettivamente a circa 700 e 1.300 chilometri dall’Ucraina, confermando la strategia di Kiev di portare la guerra sempre più in profondità nel territorio della Federazione.
Gli attacchi con droni a lungo raggio sono diventati uno degli strumenti principali utilizzati dall’Ucraina per colpire il settore energetico russo, considerato fondamentale per sostenere economicamente e logisticamente lo sforzo bellico di Mosca.
Negli ultimi giorni Kiev ha inoltre intensificato gli attacchi contro depositi e centri logistici di Wildberries, il principale rivenditore online russo. Nella regione di Tver i detriti di un drone hanno danneggiato lievemente la facciata di un complesso dell’azienda. Secondo quanto riferito dalle autorità locali russe, dal 18 luglio sarebbero stati attaccati almeno 20 magazzini Wildberries.
Mosca colpisce due navi mercantili vicino Odessa
La Russia ha parallelamente rivendicato di aver colpito due navi mercantili nei pressi del porto di Odessa, sul Mar Nero. Secondo il ministero della Difesa russo, le imbarcazioni trasportavano materiale militare destinato alle forze ucraine. Questa ricostruzione proviene da Mosca e non è stata verificata in modo indipendente.
Secondo la Bild, tra le imbarcazioni coinvolte ci sarebbe anche la Emil, una nave cargo battente bandiera liberiana ma legata a interessi tedeschi, che si trovava a circa 21 miglia da Odessa. Un attacco con droni avrebbe provocato un incendio a bordo e messo fuori uso alcuni sistemi tecnici. L’equipaggio è stato evacuato e non risultano feriti.
Sempre secondo il quotidiano tedesco, gli attacchi russi avrebbero inoltre distrutto a Kiev un deposito dell’azienda tedesca Liqui Moly. Gli episodi arrivano a poche ore dal caso del drone con materiale esplosivo ritrovato all’aeroporto tedesco di Lipsia-Halle, vicino ad aerei cargo ucraini.
Tre morti nel Dnipropetrovsk
Continuano intanto gli attacchi russi sul territorio ucraino. Tre persone sono state uccise nella regione di Dnipropetrovsk, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare regionale Oleksandr Hanzha.
Le forze russe avrebbero colpito la località di Vyshnivska, nel distretto di Kamianskyi. Il governatore ha comunicato il bilancio delle vittime senza diffondere immagini dell’attacco.
Nelle ultime ore anche la capitale Kiev è stata interessata da pesanti bombardamenti russi. Un attacco con missili balistici e droni ha provocato almeno 17 morti e decine di feriti, secondo le autorità ucraine, spingendo Zelensky a chiedere agli alleati di accelerare la consegna di nuovi sistemi di difesa aerea.
L’Ue apre all’acquisto di intercettori anche fuori dall’Europa
Sul fronte degli aiuti militari arriva intanto un’apertura da Bruxelles. L’Ucraina potrà utilizzare parte dei fondi del prestito europeo da 90 miliardi di euro per acquistare missili intercettori e altre attrezzature militari anche in Paesi esterni all’Unione europea, quando i sistemi necessari non siano disponibili sul mercato europeo.
A chiarirlo è stato il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari, secondo il quale sarà Kiev a individuare le proprie necessità militari e a presentare i programmi di fornitura a Bruxelles.
La priorità resta l’acquisto di sistemi prodotti nell’Ue e in Ucraina, ma le regole consentono deroghe quando determinati armamenti non sono disponibili. La questione è particolarmente importante per la difesa antiaerea ucraina, dopo che Zelensky ha nuovamente denunciato la carenza di intercettori in seguito agli ultimi attacchi russi.
Usa e Ucraina rafforzano la cooperazione di intelligence
Parallelamente si sarebbe rafforzata anche la cooperazione di intelligence tra Washington e Kiev. Secondo Politico, dopo la temporanea sospensione dello scambio di informazioni decisa nel marzo 2025, i rapporti tra i servizi dei due Paesi non soltanto sarebbero stati ripristinati, ma avrebbero raggiunto un livello superiore rispetto al passato.
Il senatore democratico Mark Warner, membro della commissione Intelligence del Senato, ha collegato questa collaborazione anche alla crescente efficacia degli attacchi ucraini con droni a lungo raggio. Valutazioni simili sono state espresse da esponenti repubblicani, tra cui John Cornyn e Roger Wicker.
Il quadro del 6 agosto mostra così una guerra sempre più caratterizzata dalla capacità di entrambi i Paesi di colpire molto lontano dalla linea del fronte: la Russia continua gli attacchi missilistici contro le città e le infrastrutture ucraine, mentre Kiev intensifica la campagna con droni contro il sistema energetico e logistico russo.
