La Corea del Nord ha lanciato un missile balistico a corto raggio verso il Mar del Giappone proprio nel giorno in cui si commemorano le vittime del bombardamento atomico avvenuto ai danni della città di Hiroshima il 6 agosto 1945.
Il vettore è partito dalla costa orientale nordcoreana, nei pressi di Wonsan, ed è caduto in mare senza raggiungere il territorio giapponese. Non risultano danni a navi o aeromobili.La coincidenza con l’anniversario di Hiroshima ha dato al test un significato particolarmente provocatorio, anche se non ci sono elementi per affermare che Pyongyang abbia scelto la data con l’obiettivo esplicito di colpire simbolicamente Tokyo. Il lancio arriva però in una fase di nuove tensioni regionali, alimentate dal rafforzamento militare giapponese e dalle esercitazioni tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Corea del Nord, il missile lanciato dalla zona di Wonsan
A individuare il lancio è stato lo Stato maggiore congiunto della Corea del Sud, che ha riferito di un missile diretto verso il “Mare Orientale”, il nome utilizzato dalle due Coree per indicare il Mar del Giappone. Le autorità sudcoreane hanno avviato uno scambio di informazioni con Stati Uniti e Giappone per ricostruire la traiettoria e le caratteristiche del vettore.Il ministero della Difesa giapponese ha inizialmente parlato di “qualcosa che potrebbe essere un missile balistico”, precisando che non erano stati rilevati impatti nelle aree circostanti l’arcipelago. Seul e Tokyo hanno condannato il lancio come una violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che vietano alla Corea del Nord di sviluppare e testare tecnologie missilistiche balistiche.Si tratta del primo test balistico nordcoreano dal mese di giugno. Il lancio precede inoltre le esercitazioni militari congiunte tra Stati Uniti e Corea del Sud previste nel corso di agosto, manovre che Pyongyang considera abitualmente una prova generale di invasione.
Corea del Nord e Giappone, le tensioni sul riarmo di Tokyo
Il test arriva due giorni dopo le dichiarazioni di Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un e figura centrale della dirigenza nordcoreana. In un messaggio diffuso dall’agenzia statale Kcna, Kim ha promesso “ulteriori opzioni militari” in risposta al potenziamento delle capacità offensive del Giappone. Pyongyang ha criticato in particolare il test di un missile da crociera statunitense Tomahawk effettuato da Tokyo e la partecipazione giapponese alle esercitazioni militari guidate dagli Stati Uniti nelle Filippine. Secondo Kim Yo Jong, il Giappone starebbe accelerando la propria trasformazione in uno “Stato di guerra”. Tokyo sostiene invece che il rafforzamento della difesa sia necessario davanti alle minacce rappresentate da Corea del Nord, Cina e Russia.
Hiroshima ricorda le vittime e chiede il disarmo nucleare
Nelle stesse ore del lancio, circa 50mila persone si sono riunite al Peace Memorial Park di Hiroshima. Alle 8.15, l’ora esatta in cui il bombardiere statunitense Enola Gay sganciò la bomba atomica sulla città nel 1945, è stato osservato un minuto di silenzio. Alla cerimonia hanno partecipato delegazioni provenienti da 120 Paesi. Il sindaco Kazumi Matsui ha chiesto ai leader mondiali di non affidarsi alla deterrenza nucleare e di lavorare per l’eliminazione delle armi atomiche.Il contrasto tra l’appello partito da Hiroshima e il nuovo test della Corea del Nord restituisce l’immagine di un’Asia orientale in cui il ricordo della distruzione nucleare convive con una corsa agli armamenti sempre più rapida.
