Spokane e le aree circostanti dello Stato di Washington sono al centro di un’emergenza dopo che più di sessantacinquemila persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni a causa dei grandi incendi che stanno devastando il nord-ovest degli Stati Uniti, con fiamme alimentate da siccità, temperature elevate e vento che hanno interessato anche quartieri residenziali e infrastrutture.
Fires are raging everywhere, at Spokane , in France, in Greece, and across the world 🔥
And firefighters and water bomber pilots are fighting with incredible courage to save lives 🚒✈️
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🎥©️InsiderWire pic.twitter.com/HKe1ukxQZV— Virginie Sigonney 🇫🇷 (@GinieSigonney) August 4, 2026
Danni stimati e evacuazioni
Le ricognizioni aeree condotte dai vigili del fuoco hanno permesso di ricostruire una prima fotografia dei danni, dalla quale emerge che almeno 700 edifici sono stati ridotti in cenere e che altre 400 strutture potrebbero essere state danneggiate o distrutte, numeri che vanno considerati provvisori in attesa di sopralluoghi a terra nelle zone più colpite.
Nel complesso, le operazioni di emergenza hanno portato alla rimozione di oltre 65mila persone dalle loro case, con ordinanze di evacuazione e corridoi protetti istituiti per facilitare il transito delle famiglie e il soccorso delle persone vulnerabili, mentre squadre locali e risorse statali continuano a coordinare i trasferimenti e l’assistenza.
La situazione a Spokane e attività dei soccorsi
I tre incendi principali che circondano la città sono divampati nel fine settimana e hanno già bruciato migliaia di ettari attorno a Spokane, la seconda città più popolosa dello Stato di Washington, creando un fronte di fuoco esteso che ha raggiunto aree urbane e commerciali con danni visibili anche alle reti infrastrutturali.
Sul campo sono impegnate più di mille unità di soccorso, con oltre oltre mille vigili del fuoco dedicati alle operazioni di contenimento e protezione delle abitazioni, ma al momento nessuno dei tre roghi risulta completamente sotto controllo e gli sforzi continuano tra limitazioni di accesso e condizioni meteo che favoriscono la propagazione.
Cause ambientali e contesto delle fiamme
Le autorità locali hanno indicato che la combinazione di siccità prolungata, ondate di calore e vento ha contribuito all’innesco e all’espansione degli incendi, fattori che hanno reso più difficile la risposta delle squadre antincendio e hanno permesso alle fiamme di entrare in quartieri residenziali dove hanno distrutto case, attività commerciali e infrastrutture.
Il quadro attuale rimane caratterizzato da valutazioni ancora parziali, perché le squadre di emergenza non sono ancora riuscite a raggiungere tutte le aree interessate e perché la dinamica degli incendi, iniziata nel fine settimana, mantiene attive linee di fuoco che impediscono sopralluoghi completi e la contabilizzazione definitiva dei danni.
Le stime dei danni finora disponibili sono pertanto preliminari e soggette a revisione con il progredire delle verifiche a terra; le priorità rimangono il contenimento dei tre roghi intorno a Spokane e l’assistenza alle oltre sessantacinquemila persone evacuate, mentre i vigili del fuoco e le autorità locali continuano a operare per estendere l’accesso alle zone chiuse e completare le ricognizioni.
