Il caso che coinvolge Sigfrido Ranucci va oltre la sola inchiesta interna sui suoi rapporti con Valter Lavitola. Nei corridoi di Viale Mazzini si inizierebbe a discutere concretamente di chi potrebbe raccogliere, in futuro, l’eredità di Report. Tra i nomi più accreditati nelle ultime ore spicca quello di Massimo Giletti, attualmente alla guida de Lo Stato delle Cose su Rai3.
Report, il peso di un’indagine sul futuro del programma
Il Comitato Etico Rai (organismo interno preposto a vigilare sul rispetto del Codice Etico aziendale) ha avviato da poco le proprie verifiche sul caso, dopo che le indagini della Procura di Roma sull’attentato subito da Ranucci lo scorso ottobre a Pomezia hanno fatto emergere il coinvolgimento di Lavitola. Si tratta di un’istruttoria interna volta ad accertare se il metodo di lavoro del programma, sia stato conforme alle linee guida previste dal contratto di servizio Rai e dai principi Ebu.
Si procede, ma con cautela. Ranucci viene considerato, in questa vicenda, parte lesa, anche se l’azienda intende comunque fare chiarezza sulle collaborazioni e sui rapporti che hanno accompagnato negli anni il lavoro della trasmissione.
Visualizza questo post su Instagram
Giletti, un nome che divide i vertici?
È in questo contesto che prende corpo, secondo indiscrezioni, l’ipotesi di un cambio alla conduzione, in attesa dell’esito definitivo dei lavori del comitato. Un’ipotesi che, pare, non troverebbe concordi tutti i vertici aziendali.
Sul fronte istituzionale, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha finora evitato di sbilanciarsi sulla questione conduzione, ribadendo poche settimane fa che Report resta un marchio della Rai, capace di proseguire a prescindere da chi lo guiderà e persino da chi ricoprirà in futuro il ruolo di amministratore delegato.
Una posizione simile era già stata espressa l’8 luglio dal direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, secondo cui il programma sarebbe comunque destinato a continuare, con o senza Ranucci alla conduzione.
