Il governo spagnolo respinge il collegamento tra la regolarizzazione dei migranti avviata dall’esecutivo di Pedro Sánchez e la crisi in corso a Ceuta. Secondo fonti di Madrid, l’arrivo di migliaia di persone nell’enclave spagnola in Nord Africa non sarebbe stato provocato dal provvedimento, come invece sostenuto da alcuni esponenti del governo italiano.
La replica arriva dopo le critiche rivolte alla Spagna dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Roma ha accusato Madrid di aver alimentato un “effetto richiamo” attraverso la regolarizzazione e ha chiesto una risposta europea, arrivando a proporre la sospensione della Spagna dallo spazio Schengen.
Ceuta, perché Madrid esclude un legame con la regolarizzazione
Il punto centrale della risposta spagnola riguarda i requisiti del provvedimento. La regolarizzazione è destinata esclusivamente alle persone che si trovavano già in Spagna prima del primo gennaio 2026 e che possono dimostrare almeno cinque mesi di permanenza continuativa nel Paese. Chi è entrato a Ceuta negli ultimi giorni, dunque, non può beneficiare della misura.
Il governo Sánchez sostiene inoltre che la crisi sarebbe stata favorita dalla diffusione di informazioni distorte su una recente sentenza del Tribunale Supremo. La decisione ha dichiarato illegittimi i respingimenti immediati delle persone intercettate in mare, imponendo alle autorità di esaminare ogni posizione attraverso una procedura dotata delle garanzie previste dalla legge. Secondo Madrid, le reti di trafficanti avrebbero presentato la sentenza come la fine dei rimpatri, incoraggiando nuove partenze.
La Spagna ha intanto raggiunto un accordo con il Marocco per rafforzare i controlli e accelerare il ritorno delle persone entrate irregolarmente. Madrid continua a rivendicare la propria politica migratoria: fino al 15 luglio gli arrivi irregolari complessivi in Spagna erano diminuiti di circa il 25% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonostante il forte aumento registrato lungo la frontiera terrestre di Ceuta.
Lo scontro, però, è ormai diventato politico e diplomatico. Per il governo spagnolo, le dichiarazioni italiane confondono due fenomeni diversi e utilizzano l’emergenza di Ceuta per attaccare una scelta interna di Madrid.
