Circa 49mila persone migranti hanno attraversato nelle ultime 24 ore il confine tra il Marocco e Ceuta, l’enclave spagnola situata sulla costa nordafricana. La stima, ancora provvisoria, è stata diffusa venerdì 31 luglio dal ministero dell’Interno di Madrid, mentre gli ingressi continuavano sia via terra sia via mare. Si tratta di un afflusso senza precedenti per la città autonoma, che conta poco più di 83mila abitanti.
Secondo le prime informazioni raccolte dai media spagnoli, tra le persone arrivate ci sarebbero anche migliaia di minori. Le autorità stanno cercando di identificare i nuovi arrivati e di organizzare una prima assistenza, mentre le strutture di accoglienza e i servizi locali risultano sottoposti a una pressione eccezionale.
Migranti a Ceuta, strutture di accoglienza sotto pressione
Ceuta, insieme a Melilla, rappresenta uno dei due soli confini terrestri tra l’Unione europea e il continente africano. Negli ultimi giorni la città aveva già registrato un forte aumento degli arrivi, in particolare di minori non accompagnati, ma le dimensioni del nuovo flusso superano nettamente quelle osservate nelle precedenti crisi migratorie.
Il governo spagnolo non ha ancora fornito una ricostruzione completa delle cause che hanno favorito il passaggio di un numero così elevato di persone in poche ore. Resta inoltre da chiarire quale sia stato il ruolo delle autorità marocchine nel controllo della frontiera.
La situazione è in continua evoluzione. Madrid sta coordinando gli interventi con le autorità locali, mentre nelle prossime ore sono attesi nuovi dati ufficiali sul numero effettivo degli ingressi e sulle condizioni delle persone arrivate.
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