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Spagna, 60.000 migranti dal Marocco a Ceuta nelle ultime ore: oltre 20 morti e numerosi feriti

La stima del ministero dell’Interno spagnolo è ancora provvisoria. L’enclave nordafricana è sottoposta a una pressione senza precedenti

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Migranti dal Marocco a Ceuta 31 luglio 2026 alanews.jpg
Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

Il numero di persone entrate irregolarmente a Ceuta nelle ultime 24 ore continua a salire. Dopo le prime stime di 40-49mila diffuse in mattinata dal ministero dell’Interno spagnolo, il presidente dell’enclave Juan Jesús Vivas ha alzato il bilancio ad almeno 60mila persone, pari secondo le sue parole al 70% degli 85mila abitanti della città autonoma. Vivas ha paragonato la portata dell’evento a quella che si avrebbe se in 24 ore entrassero in Spagna 34 milioni di persone, definendo la pressione impossibile da assorbire.

Il bilancio dei morti nell’attraversamento a nuoto del confine, secondo le fonti spagnole riportate dall’Ansa, è salito ad almeno 24, mentre il totale dei corpi recuperati dalla Guardia Civil nelle acque di Ceuta dall’inizio del 2026 supera i 40, il dato più alto dalla tragedia del Tarajal nel 2014.

Secondo ulteriori informazioni raccolte dai media spagnoli, tra le persone arrivate ci sarebbero anche migliaia di minori. Le autorità stanno cercando di identificare i nuovi arrivati e di organizzare una prima assistenza, mentre le strutture di accoglienza e i servizi locali risultano sottoposti a una pressione eccezionale.

Migranti a Ceuta, strutture di accoglienza sotto pressione

Ceuta, insieme a Melilla, rappresenta uno dei due soli confini terrestri tra l’Unione europea e il continente africano. Negli ultimi giorni la città aveva già registrato un forte aumento degli arrivi, in particolare di minori non accompagnati, ma le dimensioni del nuovo flusso superano nettamente quelle osservate nelle precedenti crisi migratorie.

Il governo spagnolo non ha ancora fornito una ricostruzione completa delle cause che hanno favorito il passaggio di un numero così elevato di persone in poche ore. Resta inoltre da chiarire quale sia stato il ruolo delle autorità marocchine nel controllo della frontiera.

La situazione è in continua evoluzione. Madrid sta coordinando gli interventi con le autorità locali, mentre nelle prossime ore sono attesi nuovi dati ufficiali sul numero effettivo degli ingressi e sulle condizioni delle persone arrivate.

Ceuta, scontro tra Italia e Spagna sulla regolarizzazione dei migranti

La crisi di Ceuta ha aperto uno scontro diplomatico tra Italia e Spagna. Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno collegato l’aumento degli arrivi alla regolarizzazione straordinaria approvata dal governo di Pedro Sánchez, sostenendo che la misura possa avere prodotto un “effetto richiamo”. Madrid ha respinto questa ricostruzione, ricordando che il provvedimento riguarda soltanto le persone già presenti in Spagna prima del primo gennaio 2026 e che possono dimostrare almeno cinque mesi di permanenza continuativa nel Paese. Chi ha raggiunto Ceuta nelle ultime ore, quindi, non può beneficiarne. Il ministro degli Esteri José Manuel Albares ha definito le dichiarazioni italiane “improprie” e frutto di “demagogia partitica”, convocando l’ambasciatore italiano a Madrid. Meloni ha inoltre evocato il possibile ripristino dei controlli sui collegamenti con la Spagna, ma la questione dello scontro resta il legame, contestato da Madrid, tra la crisi e la regolarizzazione.

Ceuta, oltre 25mila migranti già rimpatriati in Marocco

Proseguono a ritmo sostenuto le operazioni di rimpatrio dei migranti arrivati a Ceuta. Secondo quanto riferito da fonti del governo spagnolo, dall’alba di oggi fino alle 13 sono già rientrate in Marocco più di 25.000 persone. Le stesse fonti precisano che i trasferimenti dalla città autonoma verso il territorio marocchino stanno procedendo con grande rapidità, a un ritmo di circa 150 persone al minuto.

Ue: “Nessun flusso da Ceuta verso il resto d’Europa, controlli Schengen in funzione”

Da Bruxelles arriva un aggiornamento sulla situazione a Ceuta. Il commissario europeo agli Affari Interni, Magnus Brunner, ha definito “inaccettabile” quanto sta accadendo, ma ha precisato che al momento non risultano flussi di migranti diretti verso il continente europeo o altri Stati membri dell’Unione.

In un messaggio pubblicato su X, Brunner ha ricordato che il Codice Schengen mette già a disposizione gli strumenti giuridici applicabili alle enclave di Ceuta e Melilla e che i controlli sulle persone in partenza da entrambe le città restano pienamente operativi.

Il commissario ha inoltre espresso apprezzamento per la collaborazione tra Spagna e Marocco nella gestione della crisi migratoria e nelle operazioni di rimpatrio rapido, sottolineando che il Marocco figura nell’elenco dell’Unione europea dei Paesi d’origine considerati sicuri.

Aggiornato alle 15.33

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