Paolo Camellini è stato assolto in via definitiva in Kenya dopo una vicenda giudiziaria durata oltre quattro anni. Il 53enne, artigiano originario della provincia di Mantova, si trovava in carcere dopo essere stato condannato all’ergastolo con l’accusa di aver abusato sessualmente di un bambino di tre anni. La Corte ha disposto la sua immediata scarcerazione, che potrebbe avvenire già nella giornata di venerdì 31 luglio.
A comunicare la decisione è stato l’avvocato keniano di Camellini, Alex Rienye. La nuova sentenza cancella sia la condanna all’ergastolo pronunciata in primo grado sia quella a trent’anni di reclusione stabilita successivamente.
Paolo Camellini assolto: la vicenda iniziata nel 2022
Il caso risale al febbraio del 2022, quando l’ex compagna di Camellini, una donna keniana, lo aveva accusato di aver abusato del figlio a Kisumu, città dell’ovest del Kenya dove la coppia viveva. L’italiano era stato inizialmente condannato al carcere a vita dal tribunale di Winam.
Nel maggio del 2023, l’Alta Corte di Kisumu aveva confermato la responsabilità dell’uomo, riducendo però la pena a trent’anni perché Camellini non aveva precedenti penali. I giudici avevano ritenuto sufficienti le prove presentate dall’accusa, nonostante il bambino non avesse testimoniato direttamente durante il processo.
Camellini aveva sempre negato
Fin dall’inizio Camellini si è sempre dichiarato innocente. I suoi legali avevano contestato la ricostruzione dell’accusa, denunciando lacune nelle prove mediche e l’assenza di esami capaci di rilevare la presenza di Dna estraneo sul bambino. La difesa aveva inoltre criticato la scelta di utilizzare un intermediario per riportare in aula le dichiarazioni del minore.
La famiglia dell’artigiano mantovano non lo ha mai lasciato solo e, durante gli anni di detenzione, si è recata più volte in Kenya per incontrarlo. Anche l’Ambasciata italiana a Nairobi ha seguito la vicenda, mantenendo i contatti con i familiari e con gli avvocati.
Con la decisione definitiva, la giustizia keniana ha ora annullato la condanna e ordinato la liberazione immediata di Camellini. Dopo oltre quattro anni, l’uomo potrà quindi lasciare il carcere.
