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Algeria: autobus precipita in scarpata, 25 morti e 44 feriti. Famiglie a bordo

Tra le vittime e i feriti donne e bambini; le autorità promettono indagini e tornano a interrogarsi sulla sicurezza dei mezzi.

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Autobus precipita a Boumerdès: 25 morti e 44 feriti in Algeria

Autobus precipita a Boumerdès: 25 morti e 44 feriti in Algeria | Credits via X to @yosishahbar

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Alle 9.41 un autobus per il trasporto passeggeri è uscito di strada nella provincia di Boumerdès, alle porte di Algeri, e ha terminato la corsa in una scarpata. Il primo conteggio ufficiale parla di 25 morti e 44 feriti. La Protezione civile ha confermato che i soccorsi restano attivi e che le evacuazioni verso l’ospedale proseguono.

Il mezzo, impegnato in un’uscita estiva, proveniva dalla provincia di Sétif ed era diretto verso la wilaya costiera di Boumerdès. A bordo viaggiavano più nuclei familiari, tra cui donne e bambini. Sono stati mobilitati tre automezzi di supporto e 11 ambulanze; il bilancio è definito provvisorio e potrebbe cambiare con l’avanzare delle operazioni.

Soccorsi, triage e trasferimenti

Squadre specializzate hanno lavorato per liberare i passeggeri dall’autobus ribaltato, con priorità alla stabilizzazione dei feriti prima del trasporto. La Protezione civile ha diretto il coordinamento di mezzi sanitari e tecnici; alcune vittime sono state dichiarate decedute sul posto, altre trasferite in condizioni differenziate verso le strutture disponibili. Il flusso principale è stato indirizzato al Centro ospedaliero universitario di Boumerdès (CHU), che ha ricevuto numerosi pazienti per accertamenti e cure.

Dentro gli ospedali locali sono state allestite aree di triage e percorsi separati per velocizzare valutazioni e interventi. In parallelo è stato richiesto personale aggiuntivo, anche per l’assistenza alle famiglie coinvolte. Sul posto resta attivo il dispositivo di emergenza con l’obiettivo di completare le evacuazioni e mettere in sicurezza la zona dell’incidente.

Percorso del mezzo e profilo dei passeggeri

I primi riscontri indicano che l’autobus, utilizzato per un trasferimento stagionale, stava percorrendo l’itinerario Sétif–Boumerdès quando ha perso il controllo ed è precipitato nella scarpata. Le informazioni disponibili confermano la presenza di gruppi familiari a bordo; al momento non sono stati diffusi dettagli anagrafici completi sui passeggeri.

Le cause esatte non sono state ancora determinate. Sono attesi accertamenti tecnici sulla scena e verifiche sul veicolo, passaggi considerati essenziali per chiarire dinamica, eventuali guasti e responsabilità. Solo dopo sopralluoghi e analisi strumentali sarà possibile definire con precisione la sequenza degli eventi che ha portato all’uscita di strada e al ribaltamento.

Visite istituzionali e quadro della sicurezza stradale

Dopo l’incidente il primo ministro Sifi Ghrieb e il ministro dell’Interno e dei Trasporti Saïd Saïoud hanno raggiunto l’area per un sopralluogo e si sono poi recati al CHU di Boumerdès per verificare di persona le condizioni dei feriti. Le autorità hanno dato indicazioni per seguire l’evoluzione del bilancio e sostenere logisticamente il lavoro dei soccorritori.

Il tema della sicurezza nel trasporto passeggeri torna così al centro. Nell’agosto scorso un altro autobus precipitò a El Harrach, con 18 morti e 24 feriti: in quella circostanza il governo annunciò il ritiro, entro sei mesi, dei mezzi con oltre 30 anni di servizio, decisione assunta su indicazione del presidente Abdelmadjid Tebboune. Il ministero dei Trasporti si impegnò inoltre a facilitare la sostituzione dei veicoli più datati.

A inizio anno è intervenuta anche una revisione del Codice della strada, con sanzioni più severe e norme rafforzate in materia di sicurezza. Eppure gli episodi mortali continuano a verificarsi: il dibattito si concentra nuovamente sullo stato del parco mezzi e sulla qualità dei controlli tecnici e operativi, due elementi che le autorità indicano come determinanti per ridurre il rischio.

Intanto il dispositivo di emergenza non si ferma: le operazioni di soccorso restano in corso e i feriti rimangono ricoverati presso il CHU di Boumerdès. I tre mezzi di supporto e le 11 ambulanze continuano il servizio, mentre le autorità locali portano avanti rilievi e verifiche necessari a chiudere la prima fase degli accertamenti.

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