Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito i Campi Flegrei alle 19.46 di giovedì 31 luglio, facendosi avvertire con forza a Napoli, Pozzuoli e nei comuni dell’area flegrea. È il sisma più intenso registrato nella zona negli ultimi quarant’anni e il più forte dall’inizio della nuova fase del bradisismo.
Il bilancio provvisorio è di 21 feriti, due dei quali ricoverati in codice rosso. Numerose persone hanno lasciato le proprie abitazioni e sono rimaste per ore in strada, mentre i soccorritori hanno ricevuto segnalazioni per crolli di cornicioni, distacchi di intonaco, ascensori bloccati e danni agli edifici.
Alla scossa principale sono seguiti almeno altri due eventi: uno di magnitudo 3.8 intorno alle 22 e un altro di magnitudo 3.1 poco prima della mezzanotte. L’epicentro è stato individuato nell’area dei Campi Flegrei, a circa sei chilometri da Napoli. L’attività sismica potrebbe proseguire anche nelle prossime ore.
La scossa più forte degli ultimi quarant’anni
La prima stima diffusa dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia indicava una magnitudo compresa tra 3.7 e 4.2. Le successive elaborazioni hanno fissato il valore a 4.7, superiore agli eventi registrati negli ultimi anni nella caldera flegrea.
La direttrice dell’Osservatorio vesuviano, Lucia Pappalardo, ha spiegato che le scosse potrebbero continuare nei prossimi giorni. «C’era già sismicità nei giorni scorsi, a intensità minore. È lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi vent’anni, l’attività è cresciuta negli ultimi tre anni e ci possiamo aspettare eventi del genere», ha dichiarato.
Secondo Pappalardo, l’accelerazione registrata nell’area dell’epicentro ha raggiunto valori compresi tra l’80 e il 90%, superiori a quelli osservati durante la crisi del marzo 2025. Quella del 31 luglio sarebbe inoltre l’undicesima scossa di magnitudo superiore a 4 registrata nella zona.

Ventuno feriti e verifiche sugli edifici
Il bilancio provvisorio parla di 21 persone ferite, due delle quali in condizioni gravi. Durante la serata sono arrivate numerose richieste di intervento ai vigili del fuoco per ascensori bloccati, distacchi di calcinacci e danni a cornicioni, facciate e solai.
A Pozzuoli è crollata parte della facciata di una palazzina, senza il coinvolgimento diretto di persone. Un’altra richiesta ha riguardato il cedimento di un solaio. Tra Pozzuoli e Bagnoli sono stati segnalati diversi distacchi di intonaco, mentre nella zona dei Gerolomini si è verificato il crollo di una parte del costone.
Danni sono stati rilevati anche nei pressi della Solfatara, dove è crollata una porzione del costone. In alcune strade la rete idrica è stata danneggiata e l’acqua è fuoriuscita sulla carreggiata. Tecnici e squadre di soccorso hanno avviato controlli sugli edifici e sulle infrastrutture nelle aree più vicine all’epicentro.
Blackout a Fuorigrotta e Bagnoli
Il terremoto ha provocato interruzioni della corrente elettrica in numerosi quartieri di Napoli. Le criticità maggiori hanno interessato Fuorigrotta, Bagnoli e alcune zone del centro, dove molte abitazioni sono rimaste senza elettricità, connessione internet e, in alcuni casi, segnale telefonico.
Tra i danni infrastrutturali più rilevanti figura il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, fondamentale per l’alimentazione della rete cittadina. I tecnici di E-Distribuzione hanno utilizzato la rete secondaria delle cabine per controalimentare gran parte delle utenze coinvolte.
Il servizio è stato ripristinato in una vasta porzione della città, ma sono rimaste criticità localizzate a Fuorigrotta e Bagnoli. Il Comune di Napoli ha attivato anche l’area di accoglienza di via Terracina, mentre le squadre di pronto intervento hanno lavorato durante la notte per completare il ripristino dell’elettricità.

Metropolitana bloccata e treni sospesi
A Mergellina la metropolitana si è bloccata dopo la scossa. Per consentire le verifiche tecniche sull’infrastruttura è stata inoltre sospesa la circolazione ferroviaria nell’intero nodo di Napoli.
Lo stop ha interessato i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana hanno ispezionato binari, impianti e opere civili secondo le procedure previste dopo un evento sismico.
La circolazione ferroviaria è tornata regolare intorno all’1.30 della notte, come comunicato da Trenitalia. I disagi hanno comunque coinvolto numerosi passeggeri e provocato ritardi e cancellazioni nelle ore successive al terremoto.
Porto di Pozzuoli chiuso e collegamenti sospesi
Il porto commerciale di Pozzuoli è stato chiuso dopo la comparsa di profonde spaccature sulle corsie di accesso alle banchine. La Capitaneria di porto ha disposto la sospensione di tutti i collegamenti in partenza e in arrivo, in attesa delle verifiche sulla stabilità delle strutture.
La chiusura comporta la cancellazione di oltre quaranta corse quotidiane tra traghetti e mezzi veloci diretti a Ischia e Procida. Le compagnie di navigazione non hanno ancora comunicato l’eventuale riprogrammazione dei collegamenti verso altri porti.
L’assessore regionale ai Trasporti, Mario Casillo, ha annunciato controlli tecnici sulle banchine per valutare l’entità dei danni e la possibilità di riaprire lo scalo. Lo stop arriva all’inizio di agosto, nel momento di maggiore afflusso turistico verso le isole del Golfo.

Pozzuoli attiva il Centro operativo comunale
Il Comune di Pozzuoli ha attivato il Centro operativo comunale per coordinare il monitoraggio del territorio e l’assistenza alla popolazione. Sono state predisposte le aree di attesa della Protezione civile e, nel corso della serata, è iniziata la distribuzione di acqua e generi di prima necessità.
Molte persone hanno trascorso la notte sul lungomare, nelle piazze e nelle aree aperte. Gente in strada anche ad Arco Felice, nella zona dell’Anfiteatro e nei pressi di piazza Capomazza. Le squadre tecniche hanno continuato a verificare le segnalazioni di cornicioni danneggiati e distacchi dalle pareti degli edifici.
Il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha disposto la disattivazione delle zone a traffico limitato per agevolare gli spostamenti e gli interventi. Anche a Bacoli sono stati convocati il Centro operativo comunale e le strutture locali di coordinamento.
L’Unità di crisi segue l’emergenza
In Prefettura è stato convocato il Centro coordinamento soccorsi, con la partecipazione degli enti coinvolti nell’emergenza. Anche i Comuni dell’area flegrea hanno attivato i rispettivi centri operativi.
Il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ha dichiarato di essere in contatto con il prefetto di Napoli e con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile. «Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione», ha affermato, assicurando il coordinamento delle strutture operative.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni segue gli sviluppi attraverso i contatti con Musumeci, con il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, con il sottosegretario Alfredo Mantovano e con il prefetto Michele di Bari.
