La Basilica di Sant’Ambrogio ospiterà martedì 4 agosto alle ore 11 i funerali di Franco Baresi, scomparso all’età di 66 anni dopo una lunga battaglia contro una malattia, mentre il club per cui è stato un simbolo sarà lontano dalla città per impegni internazionali. La cerimonia nella basilica milanese rappresenta il momento formale dell’addio pubblico a una figura che ha segnato la storia rossonera e del calcio italiano, ma la squadra non potrà essere presente fisicamente per via della tournée in Australia.
Funerale di Franco Baresi e assenza del club
La scelta del luogo e dell’orario definisce con precisione il programma del commiato: la funzione si terrà nella sede storica della città e avrà luogo quando il Milan sarà già impegnato all’estero nei giorni della preparazione estiva, costringendo il club a seguire l’evento a distanza. Il legame tra la squadra e il suo capitano resta intatto nei ricordi, benché la logistica della tournée impedisca una presenza ufficiale in chiesa da parte della società e dello staff tecnico.
Per i tifosi e per la comunità rossonera la contemporaneità della preparazione estiva e del lutto crea una sovrapposizione di impegni che limita le possibilità di partecipazione diretta, lasciando alla piazza, ai dirigenti e agli ex compagni il compito di onorare la memoria con iniziative locali e messaggi pubblici.
Omaggi internazionali e ricordi personali
La stampa estera ha tributato ampi omaggi a Franco Baresi, definendolo «leggenda del Milan e del calcio italiano» e ricordandone il ruolo di difensore moderno e pioniere per i suoi tempi; quotidiani spagnoli, francesi, britannici, tedeschi e portoghesi hanno ripercorso la sua carriera e il valore sportivo internazionale attribuitogli. Tra i titoli riportati compaiono definizioni che vanno da «uno dei più grandi giocatori italiani» a «difensore di fama mondiale», mentre testate britanniche e tedesche hanno enfatizzato la sua qualità tra i migliori della storia.
Anche le testimonianze personali sono arrivate dai compagni e dagli ex dirigenti: Pippo Inzaghi ha ricordato un aneddoto di sportività e scambio di maglie che ha segnato la sua carriera, mentre Adriano Galliani ha espresso cordoglio alla moglie Maura, ai figli Edoardo e Giannandrea e all’intera grande famiglia milanista, richiamando il contributo umano e sportivo che Baresi ha dato al club sotto la presidenza Berlusconi.
Il tributo pubblico e personale contribuisce a disegnare l’immagine di un calciatore la cui eredità resterà viva nel ricordo dei tifosi, delle istituzioni e dei colleghi, senza che la contemporanea assenza del Milan alla cerimonia ne sminuisca il valore simbolico.
