UEFA ha convocato una riunione d’emergenza per discutere il piano di investimento FIFA, collegandosi virtualmente dalla Svizzera alle 9 a.m. ET/3 p.m. locali. La chiamata arriva dopo la proposta di istituire una controllata commerciale-operativa, che secondo FIFA avrebbe una valutazione iniziale di $20 miliardi e introdurrebbe capitale privato nel funzionamento dei principali tornei. L’incontro vede coinvolte le 55 federazioni europee chiamate a decidere possibili contromisure, tra cui l’opzione di boicottaggio del Mondiale.
Che cosa prevede il progetto FIFA
FIFA propone di creare una società chiamata FIFA Forward Enterprise (FFE) che centralizzerebbe diritti commerciali e operativi — broadcast, sponsorizzazioni, vendita biglietti, licensing e organizzazione dei tornei. L’organo ha indicato che resterebbe proprietario e con “controllo esclusivo” sulle decisioni sportive e di governance, e che tutti i benefici netti verrebbero reinvestiti nel gioco globale. Al centro della proposta c’è l’ingresso di investitori privati: FIFA parla di raccogliere $4.2 miliardi vendendo partecipazioni di minoranza non di controllo in FFE.
Impatto finanziario sulle federazioni e scadenze
La proposta prevede di mettere a disposizione fino a $40 milioni per ciascuna delle 211 member associations: $20 milioni per il ciclo di bilancio 2027-2030 (in aumento dagli attuali $8 million stanziati) e un versamento immediato opzionale di $20 milioni finanziato dalla tranche privata. Secondo Associated Press, a ogni federazione sarebbe stato fissato il termine del September 19 per accettare la tranche opzionale, una scadenza che ha aggravato le tensioni nella governance del calcio mondiale.
Reazioni di UEFA, attori privati e precedenti nello sport
La posizione della UEFA è netta: l’organizzazione ha definito il piano una linea da non oltrepassare e ha contestato la trasparenza dell’operazione, sostenendo che gli interessi economici in gioco non siano stati chiariti. In una prima dichiarazione la confederazione ha affermato «Nessuno di noi è il proprietario del calcio. Non spetta a FIFA venderlo.» e in una nota successiva ha aggiunto «Questo dice tutto ciò che c’è da sapere su questo piano.».
Altri elementi pratici sono già noti: FIFA sta lavorando con JP Morgan per la struttura dell’operazione e tra gli investitori indicati compare Thrive Eternal, fondata da Joshua Kushner. Il piano è stato messo a confronto con modelli esistenti nello sport, come la struttura commerciale della Formula One controllata da Liberty Media o gli ingressi di private equity in leghe come NFL, NBA e MLB.
FIFA ha ricordato che la proposta è ancora soggetta ad approvazione: dovrà ottenere il via libera della maggioranza delle sue 211 member associations e del FIFA Council. L’esito della riunione UEFA e le decisioni delle federazioni europee potrebbero accelerare o complicare quel percorso di approvazione.
