Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.1 ha colpito la prefettura di Kumamoto, nel sud-ovest del Giappone, alle 16:27 ora locale (le 9:27 in Italia). L’Agenzia meteorologica giapponese (JMA) ha diramato un’allerta tsunami, poi revocata, e confermato che il sisma ha raggiunto il livello 7, il grado massimo della scala di intensità sismica locale Shindo. L’ipocentro è stato localizzato a una profondità di circa 10 chilometri.
Terremoto di magnitudo 7.1 in Giappone
L’Agenzia meteorologica giapponese ha revocato l’allerta tsunami dopo che un forte terremoto ha colpito il Giappone sudoccidentale. L’allerta è stata rimossa dal sito web dell’agenzia meno di due ore dopo il sisma.
Il terremoto, localizzato sull’isola di Kyushu, ha causato diversi feriti, crolli di edifici e incendi, secondo quanto dichiarato dalla Prima ministra Sanae Takaichi. L’evento sismico segue un precedente terremoto di magnitudo 7.2 registrato nel nord del Paese lo scorso 25 giugno, che non aveva provocato vittime o danni significativi.
Collocato lungo il margine occidentale della “Cintura di Fuoco” del Pacifico, all’incrocio di quattro placche tettoniche, il Giappone è tra le regioni a più alto rischio sismico del pianeta. Con una popolazione di circa 125 milioni di abitanti, l’arcipelago registra ogni anno centinaia di eventi sismici, concentrando su di sé circa il 18% dei terremoti mondiali. Sebbene la maggior parte delle scosse sia di lieve entità, la portata dei danni dipende fortemente dalla localizzazione e dalla profondità dell’ipocentro.
Il disastro di Fukushima nel 2011
Nella memoria collettiva del Paese resta indelebile il disastro del 2011, quando un megaterremoto di magnitudo 9.0 generò un devastante tsunami responsabile della morte o della scomparsa di circa 18.500 persone e del grave incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
Più di recente, il 20 aprile scorso, una scossa di magnitudo 7.7 nel nord del Giappone ha causato almeno 10 feriti e fatto oscillare i grattacieli di Tokyo, spingendo le autorità a rilasciare un avviso speciale sul rischio di futuri eventi di magnitudo pari o superiore a 8.0.
