Doveva essere un collegamento dedicato a uno degli eventi mondani più attesi dell’anno, ma si è trasformato in una clamorosa gaffe diventata virale nel giro di pochi minuti. Durante un servizio in diretta dal Tg Sport di Rai2, l’inviata Donatella Cupertino ha “confuso” le nozze di Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante con una cerimonia funebre (si può tranquillamente parlare di lapsus), pronunciando parole che hanno immediatamente fatto il giro dei social.
La gaffe in diretta
L’episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 24 luglio, nel corso dell’edizione delle 11 del Tg Sport. Collegata da Locorotondo, in Puglia, dove si celebrava il matrimonio del portiere della Nazionale italiana, la giornalista ha esordito dicendo: “Locorotondo è in fremito per i funerali di Gigio Donnarumma”. Pochi istanti dopo, nel prosieguo dell’intervento, ha parlato anche delle “funebri esequie” del portiere e della compagna, quando in realtà si riferiva alla cerimonia religiosa delle loro nozze.
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L’errore è stato subito notato dagli spettatori e, nel giro di pochi minuti, il video del collegamento ha iniziato a circolare sui social network e sui siti di informazione, suscitando numerosi commenti ironici.
Il matrimonio da favola di Donnarumma e Alessia Elefante
La realtà era ben diversa da quanto annunciato per errore in diretta. Gianluigi Donnarumma e Alessia Elefante, entrambi originari di Castellammare di Stabia, hanno celebrato il loro matrimonio religioso nella chiesa Madre di San Giorgio Martire a Locorotondo, dopo essersi già uniti con rito civile nel maggio scorso.
I festeggiamenti erano iniziati già la sera precedente nella suggestiva Pettolecchia La Residenza, a Fasano, dove amici e familiari avevano preso parte a una festa ricca di emozioni. La location è stata allestita con luminarie tradizionali, composizioni floreali e richiami ai colori del pomodoro, simbolo del territorio pugliese.
Per l’occasione il Comune ha predisposto un piano speciale per la sicurezza e la gestione del traffico, vista la presenza di numerosi ospiti e curiosi arrivati nella Valle d’Itria.
