Andrea Pirlo sarà il nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana. L’allenatore avrebbe raggiunto un’intesa verbale con la Figc per assumere la guida degli Azzurri, rimasti senza ct dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso. L’accordo dovrebbe essere formalizzato nel corso del weekend, mentre l’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni.
La scelta è arrivata dopo il rifiuto di Pep Guardiola, prima opzione individuata dalla nuova direzione tecnica, e quello di Carlo Ancelotti, intenzionato a proseguire la propria esperienza sulla panchina del Brasile.
Andrea Pirlo ct dell’Italia: contratto fino al 2030
Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Fabrizio Romano, Pirlo ha raggiunto l’intesa con il direttore tecnico Paolo Maldini e con Leonardo, nominato advisor della Figc. Le parti avrebbero concordato un contratto valido fino al Mondiale del 2030, con l’obiettivo di costruire un progetto a lungo termine.
Restano da completare gli ultimi passaggi formali. Maldini e Leonardo dovrebbero ratificare l’accordo nel fine settimana, prima di procedere con la presentazione del nuovo commissario tecnico.
Pirlo avrà il compito di rilanciare una Nazionale reduce dalla mancata qualificazione al terzo Mondiale consecutivo. Prima della rassegna del 2030, gli Azzurri saranno chiamati ad affrontare la Nations League e gli Europei del 2028.
Perché Maldini e Leonardo hanno scelto Pirlo
Il nome di Pirlo era sostenuto soprattutto da Maldini, che con l’ex centrocampista ha condiviso diversi anni al Milan. Anche Leonardo lo conosce bene: prima da compagno di squadra e successivamente da dirigente rossonero.
Alla base della scelta ci sarebbe la volontà di affidare la Nazionale a un allenatore in sintonia con il nuovo progetto tecnico della Federazione. Pirlo propone un calcio fondato sul possesso del pallone, sulla costruzione dal basso e sulla qualità tecnica, principi considerati compatibili con il percorso di ricostruzione immaginato da Maldini e Leonardo.
La sua candidatura ha però suscitato anche qualche perplessità. La carriera in panchina è stata finora segnata da risultati alterni: alla Juventus ha conquistato Coppa Italia e Supercoppa italiana, ma ha chiuso il campionato al quarto posto. Sono poi arrivate le esperienze con il Fatih Karagümrük e la Sampdoria, prima del trasferimento allo United Fc di Dubai, condotto alla promozione nella massima serie degli Emirati Arabi Uniti.
Pirlo si prepara ora a tornare in quella Nazionale con cui, da calciatore, ha collezionato 116 presenze e vinto il Mondiale del 2006.
