Marta Bunda, 24 anni, è stata eletta Miss Bologna 2026 a Ozzano il 10 luglio e sui profili social collegati al concorso sono comparsi negli scorsi giorni numerosi commenti offensivi e razzisti riferiti al colore della pelle. La pagina di Miss Italia Emilia-Romagna ha cancellato i contenuti più pesanti, mentre altri post hanno contestato la scelta della giuria e messo in dubbio l’appartenenza cittadina della vincitrice.
Nata a Imola da una famiglia di origini congolesi, Bunda non ha replicato agli insulti e ha ringraziato chi le ha espresso vicinanza. Sui suoi profili ha scritto: “Grazie per i bellissimi messaggi. Sto cercando di rispondere a tutti, ma siete davvero tantissimi. Purtroppo al mondo ci sono persone che non sanno cosa significhi l’umanità, ma per fortuna ce ne sono molte altre come voi. Grazie di cuore per il sostegno“.
Marta Bunda, Miss Bologna 2026, vittima di razzismo online
Marco Pellegrini, organizzatore storico delle selezioni in Emilia-Romagna, ha racconto al Corriere di Bologna di seguire il concorso dal 1989 e ha richiamato il precedente dell’elezione di Denny Méndez nel 1996. Ha spiegato che molti commenti sono stati rimossi dalla pagina Instagram che “ha quasi 160k follower” e ha aggiunto: “dopo trent’anni sentire ancora queste cose mi dà una grande tristezza“. Nelle reazioni online sono comparsi riferimenti a un presunto eccesso di politically correct nella scelta della giuria e rivendicazioni di un’idea ristretta di appartenenza cittadina.
L’Osservatorio sul razzismo in Italia ha condannato la polemica e ha contestato le accuse rivolte alla giovane. In una nota pubblicata, l’Osservatorio ha sottolineato che “negare l’identità e l’appartenenza di una persona non per ciò che è, ma per il suo aspetto” rappresenta una forma di razzismo, rivolgendo a Bunda “i nostri complimenti per il traguardo raggiunto“.
I requisiti del concorso
Secondo la ricostruzione degli organizzatori, Pellegrini ha incontrato Bunda a Faenza circa quattro mesi fa e, in qualità di talent scout, l’ha convinta a iscriversi. La ragazza ha partecipato alla prima selezione il 5 giugno a Faenza, classificandosi sesta, e il 10 luglio è stata proclamata Miss Bologna a Ozzano. La vittoria assegna la fascia cittadina e apre il percorso verso la fase successiva del concorso nazionale.
Il regolamento di Miss Italia indica tra i requisiti di ammissione l’obbligo per le concorrenti di “essere di nazionalità o cittadinanza italiana oppure essere nate in Italia anche se da genitori stranieri e risiedere da almeno dieci anni consecutivi“. Per le selezioni regionali è inoltre necessario essere nate o residenti nella regione rappresentata.
