Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto in occasione dell’anniversario dell’omicidio del giudice Paolo Borsellino che il disegno eversivo di via D’Amelio è stato sconfitto.
La strage di via D’Amelio, avvenuta due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese, ha ricordato il presidente, definendola il culmine di un progetto che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani.
Il bilancio del presidente: cattura e condanna di carnefici e mandanti
Mattarella ha affermato che la Repubblica ha dimostrato di essere più forte, «catturando e condannando carnefici e mandanti». Il richiamo sottolinea il nesso tra il ricordo delle vittime e l’esito delle indagini e dei processi che portarono all’individuazione dei responsabili, un elemento centrale nel messaggio istituzionale pronunciato in occasione dell’anniversario.
Nel discorso del Capo dello Stato la strage viene descritta come «il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani», una definizione che collega il fatto criminale a un intento politico ed eversivo, e che motiva la sottolineatura sulle risposte dello Stato.
Il presidente ha poi richiamato il valore simbolico delle figure di riferimento nella lotta alla mafia, rimarcando che «Borsellino e Falcone sono simboli della riscossa civile del Paese». La formula lega il ricordo degli assassinii alla memoria civile, indicando nelle figure di Borsellino e Falcone un punto di riferimento per la reazione democratica alle stragi.
Il richiamo istituzionale ha posto l’accento tanto sul dolore collettivo suscitato dalla strage quanto sull’esito delle misure giudiziarie attivate negli anni successivi. Il messaggio del Presidente ha combinato il ricordo dei fatti con la valutazione del percorso giudiziario che ha portato a identificare e perseguire i responsabili.
Il discorso è stato pronunciato in occasione dell’anniversario dell’omicidio di Paolo Borsellino e si è concentrato sul valore civico della memoria e sulla risposta dello Stato alla minaccia eversiva evocata dalle stragi.
Aggiornato alle 11:09
