Alice, la bambina di 11 anni di Suisio, è morta dopo essere rimasta intrappolata nella piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio.
I suoi capelli erano rimasti incastrati nel bocchettone collegato al sistema di aspirazione della vasca. A dare l’allarme è stato un altro bambino, che si è accorto che la piccola non riusciva più a riemergere. Il titolare dello stabilimento è intervenuto tuffandosi in acqua e, con un paio di forbici, è riuscito a tagliarle i capelli e a liberarla.
Il soccorso e le manovre di rianimazione
Portata a bordo vasca priva di sensi, la bambina è stata sottoposta a circa 45 minuti di manovre di rianimazione. I soccorritori hanno utilizzato anche il defibrillatore nel tentativo di salvarle la vita.
Dopo le prime cure sul posto, Alice è stata trasferita in elicottero in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove è rimasta ricoverata in condizioni gravissime.
Il ricovero e la decisione della famiglia
La piccola è stata assistita nel reparto di terapia intensiva pediatrica del Gaslini, ma le sue condizioni non sono mai migliorate. Alice è morta senza riprendere conoscenza e la famiglia ha scelto di donare gli organi.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio sia a Sestri Levante sia a Suisio, dove l’intera comunità si è stretta attorno ai familiari della bambina.
Le indagini e il sequestro della vasca
Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della Capitaneria di porto, che dovrà ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare il funzionamento dell’impianto di aspirazione.
Gli investigatori hanno raccolto le testimonianze del titolare dello stabilimento, del personale e di alcuni bagnanti. Sono state inoltre acquisite le immagini delle telecamere di videosorveglianza e diverso materiale fotografico utile alle indagini. La piscina è stata posta sotto sequestro.
Le reazioni delle comunità
Il dolore ha unito Sestri Levante e Suisio. Nella località ligure sono stati sospesi alcuni spettacoli, mentre nel paese bergamasco sono state annullate la serata di cinema all’aperto e la proiezione della finale dei Mondiali di calcio prevista all’oratorio.
Già nelle ore successive all’incidente, la comunità aveva rinunciato ai festeggiamenti conclusivi del Centro ricreativo estivo, trasformando la serata in un momento di raccoglimento e vicinanza alla famiglia.
Le verifiche dovranno chiarire se tutti i dispositivi di sicurezza fossero conformi alle norme e quali forme di sorveglianza previste per la piscina fossero state adottate al momento dell’incidente.
