Dalle indagini sull’attentato alle polemiche politiche, fino alla decisione della Rai di sospendere le repliche estive di Report. Dopo giorni di tensione, Sigfrido Ranucci passa al contrattacco e prepara una serie di querele nei confronti di giornalisti, testate e utenti social che, secondo il conduttore, avrebbero diffuso notizie false o diffamatorie sul suo conto. La decisione arriva mentre proseguono gli accertamenti della Procura di Roma sull’attentato subito dal giornalista e sul presunto coinvolgimento del faccendiere Valter Lavitola.
Le querele annunciate da Ranucci
Secondo quanto riferito dal suo legale, Ranucci intende tutelarsi nelle sedi giudiziarie contro le ricostruzioni che, a suo avviso, avrebbero messo in dubbio la sua correttezza professionale e ipotizzato rapporti impropri con Lavitola. Tra i destinatari delle azioni legali figurerebbero articoli di stampa, commenti sui social network e dichiarazioni pubbliche diffuse nei giorni successivi agli sviluppi dell’inchiesta.
Il giornalista ha più volte ribadito di non aver mai condizionato le inchieste di Report e di essere parte lesa nella vicenda, respingendo le accuse circolate negli ultimi giorni.
L’inchiesta sull’attentato
La Procura di Roma continua intanto a indagare sull’attentato intimidatorio ai danni del conduttore di Report. Nei giorni scorsi sono stati sequestrati manoscritti, telefoni cellulari e supporti informatici riconducibili a Valter Lavitola, indicato dagli investigatori come possibile mandante dell’azione intimidatoria, mentre gli inquirenti stanno cercando di chiarire il movente e gli eventuali collegamenti con l’attività giornalistica di Ranucci.
Lavitola ha respinto ogni addebito e le indagini sono ancora in corso.
Le polemiche politiche e la posizione della Rai
Parallelamente all’inchiesta giudiziaria, la vicenda ha assunto anche una dimensione politica. Fratelli d’Italia ha annunciato un esposto alla Procura per chiedere chiarimenti sui rapporti tra Ranucci e Lavitola, mentre la Rai ha deciso di sospendere temporaneamente la messa in onda delle repliche estive di Report, definendo la scelta una misura cautelativa in attesa degli sviluppi dell’indagine.
La redazione del programma ha difeso il proprio direttore, parlando di una decisione che rischia di danneggiare il lavoro svolto dalla trasmissione negli ultimi anni.
Un caso destinato a proseguire
Con l’annuncio delle querele si apre ora un nuovo fronte della vicenda. Da una parte proseguono le indagini sull’attentato e sui presunti mandanti, dall’altra il conduttore di Report punta a ottenere tutela giudiziaria contro quelle che considera campagne diffamatorie. Sullo sfondo restano le verifiche della magistratura, dalle quali dipenderanno i prossimi sviluppi di un caso che continua ad alimentare il dibattito politico e mediatico.
