Peppino di Capri, nato Giuseppe Faiella, è morto a Capri l’11 luglio 2026. Si è spento nella sua residenza di Villa Castiglione dopo una lunga malattia. La sua carriera ha attraversato generi e decenni, con palchi che vanno dai club dell’isola al Festival di Sanremo e all’Eurovision.
Interprete e pianista legato a brani come «Champagne» e «Roberta», ha intrecciato rock’n’roll, twist e canzone napoletana, definendo un repertorio che resta centrale nella musica leggera italiana.
Gli inizi a Capri e i primi 45 giri
Nato il 27 luglio 1939 a Capri, iniziò a esibirsi in tenera età: a quattro anni accompagnò le truppe americane presenti sull’isola. Nei primi anni Cinquanta cantò nei nightclub con il gruppo che avrebbe poi preso forma nei Capri boys, affinando uno stile che univa pianoforte, ritmo e inflessioni partenopee. Il complesso entrò in contatto con case discografiche nel 1958 e, nell’ultimo mese dell’anno, pubblicò i primi singoli. Tra questi, «Nun è peccato» ebbe una rapida diffusione e aprì una serie di incisioni che consolidarono il suo nome su scala nazionale. Il percorso discografico proseguì con ulteriori 45 giri e raccolte che ne ampliarono la presenza nelle programmazioni radiofoniche e nei juke-box.
Anni Sessanta, rock’n’roll e twist
Nella decade successiva alternò reinterpretazioni di successi stranieri e rielaborazioni della tradizione napoletana, innestando sonorità rock’n’roll e twist attinte dal repertorio statunitense. A segnare quella fase furono titoli come «Champagne», «Nun è peccato», «Roberta», «St. Tropez Twist» e «Melancolie», pubblicati per lo più su 45 giri e poi ripresi in antologie. Il gruppo salì su palchi di crescente visibilità e, nel 1965, fece da spalla ai Beatles nelle esibizioni italiane, tappa che certificò la forza di richiamo del progetto in quel frangente. L’impianto sonoro, tra pianoforte, cori e arrangiamenti agili, rimase riconoscibile e contribuì a mantenere il nome di Peppino di Capri in rotazione stabile.
Sanremo, Eurovision e riconoscimenti
La presenza al Festival di Sanremo conta 15 presenze complessive. Il cantante vinse due edizioni: 1973 con «Un grande amore e niente più» e 1976 con «Non lo faccio più». All’Eurovision Song Contest ha rappresentato l’Italia nel 1991 con «Comm’è ddoce ‘o mare», classificandosi al settimo posto secondo le graduatorie ufficiali. Il legame con la rassegna ligure è stato riconosciuto anche con il premio alla carriera «Città di Sanremo» conferito nel 2023, un attestato formale al peso accumulato in decenni di partecipazioni e successi.
Legame con l’isola e anni recenti
Il rapporto con Capri è rimasto costante: il nome d’arte lo richiama e le cronache della sua attività citano ritorni frequenti a Villa Castiglione tra tournée e sessioni di studio. Nel 2015 ha aperto una parentesi di collaborazione con artisti di generazioni successive: il rapper Gué Pequeno ha reinterpretato in chiave rap uno dei suoi brani più noti, episodio registrato nelle discografie del periodo. Negli anni recenti Peppino di Capri ha continuato ad apparire in pubblico e a pubblicare esibizioni dal vivo, con i pezzi storici spesso centrali nelle scalette e nelle raccolte. Nato il 27 luglio 1939, si è spento l’11 luglio 2026 a Capri all’età di 86 anni.
