Una violenta lite familiare si è trasformata in tragedia questa mattina, intorno alle 9, nel cuore di Riposto, comune della riviera ionica in provincia di Catania. Al culmine di un acceso alterco in via Duca del Mare, nei pressi della locale pescheria, un uomo ha aggredito il fratello, Natale Guarrera, sessantenne rivenditore di pesce, colpendolo mortalmente con una mannaia. La vittima ha tentato disperatamente di sfuggire alla furia dell’aggressore correndo sul lungomare, ma è stata raggiunta e ferita gravemente al collo. Nonostante il trasferimento d’urgenza in elisoccorso, il quadro clinico è precipitato subito dopo l’arrivo in ospedale, dove l’uomo è deceduto.
La dinamica del delitto a Riposto e il tentato disarmo
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due fratelli erano contitolari dell’attività ittica e tra loro esistevano contrasti pregressi. L’assalitore, anch’egli sulla sessantina, è un pregiudicato con problemi di tossicodipendenza, scarcerato da pochissimo tempo. Durante i concitati momenti dell’aggressione a Riposto, il figlio dell’assalitore (nipote della vittima) e un’altra persona sono intervenuti coraggiosamente per bloccare e disarmare l’uomo, rimanendo a loro volta feriti. Il presunto omicida, che non ha riportato lesioni fisiche, è stato successivamente condotto all’ospedale di Acireale, dove si trova piantonato a vista dai militari dell’Arma.
Le indagini dei Carabinieri e l’inchiesta della Procura
I carabinieri della stazione di Riposto e della compagnia di Giarre sono intervenuti tempestivamente per mettere in sicurezza l’area del delitto, transennando il tratto di lungomare interessato. L’aggressore è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario. Sul posto sono stati effettuati i rilievi scientifici necessari a ricostruire l’esatta sequenza dei fatti e a recuperare l’arma del delitto. Sull’episodio la Procura della Repubblica di Catania ha immediatamente aperto un’inchiesta per fare piena luce sui motivi scatenanti e sui dettagli di questa drammatica vicenda familiare.
