Un morto e un ferito: è questo il bilancio provvisorio della drammatica esplosione verificatasi questa mattina, giovedì 9 luglio 2026, intorno alle 8 nel Chietino nella fabbrica di munizioni militari Sabino Esplodenti di Casalbordino.
La deflagrazione ha investito lo stabilimento industriale specializzato nello smontaggio e nella disattivazione di munizioni militari, situato nel piccolo comune a sud del capoluogo teatino. Il boato è stato avvertito nitidamente in tutta l’area circostante.
L’esplosione in una fabbrica di munizioni militari nel Chietino
Sul luogo dell’incidente è scattata immediatamente la macchina dei soccorsi d’urgenza. Sono tuttora sul posto i Vigili del Fuoco, impegnati a mettere in sicurezza le strutture colpite ed evitare ulteriori inneschi, i Carabinieri, che hanno isolato l’area dello stabilimento per avviare le indagini, e i sanitari del 118, intervenuti anche con il supporto dell’elisoccorso per il trasporto d’urgenza della persona rimasta ferita.
Il tragico storico della fabbrica: tre incidenti dal 2020
L’esplosione odierna riapre una ferita profondissima per il territorio abruzzese. Quella di oggi, infatti, rappresenta la terza tragedia in appena sei anni all’interno della Sabino Esplodenti. L’azienda era già stata drammaticamente colpita in passato da incidenti analoghi. Il primo il 21 dicembre 2020, quando una violenta esplosione costò la vita a tre operai. Poi il 13 settembre 2023, con una seconda deflagrazione che provocò altre tre vittime tra i lavoratori.
In segno di profondo rispetto e lutto per la nuova vittima, il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, ha comunicato l’immediato annullamento della cerimonia di inaugurazione della strada provinciale 236, che si sarebbe dovuta tenere proprio questa mattina presso la rotatoria della statale 16 a Casalbordino.
La scia di sangue sul lavoro: il precedente di ieri a Rieti
Il dramma nel Chietino giunge a meno di 24 ore da un’altra gravissima tragedia legata al settore degli esplosivi. Soltanto ieri, mercoledì 8 luglio 2026, un’esplosione all’interno di una casamatta della ditta Pirotecnica Mattei a Sant’Anatolia di Borgorose (Rieti) ha provocato due morti (Simone Colle, 30 anni, e sua madre Teresa Tozzi, 60) e due feriti.
Le autorità e i tecnici dei Vigili del Fuoco sono ora al lavoro a Casalbordino per ricostruire con esattezza la dinamica della nuova e fatale esplosione.
