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Gazprom crea milizie private per difendere gli impianti dai droni: stipendi e bonus

I riservisti volontari, addestrati per due mesi, proteggeranno impianti chiave e riceveranno fino a 200mila rubli al mese.

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Gazprom crea milizie private per difendere gli impianti dai droni: stipendi e bonus

Gazprom crea milizie private per difendere gli impianti dai droni: stipendi e bonus | Shutterstock – alanews

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

Gazprom ha concordato nel 2026 con il ministero della Difesa russo la formazione di unità di riserva incaricate di proteggere le proprie infrastrutture energetiche sul territorio nazionale. I gruppi sono reclutati su base volontaria e passano attraverso due mesi di addestramento prima dell’inserimento nei ranghi della riserva. Documenti interni dell’azienda, pubblicati da Ekho, descrivono compiti, contratti e richiami periodici di addestramento previsti per il personale selezionato.

La missione dichiarata è pattugliare e proteggere gli asset strategici dell’azienda, con priorità a stazioni di compressione e impianti legati all’export di gas; durante le esercitazioni, i riservisti possono essere impiegati anche nella tutela di altre infrastrutture critiche, ma esclusivamente «all’interno della regione di firma». I volontari mantengono l’impiego civile e, pur firmando con la riserva di mobilitazione, non sono considerati militari in servizio attivo.

Come si formano le unità di riserva

I testi interni descrivono una selezione con visite mediche e una procedura definita rigorosa. Il percorso di addestramento, fissato in due mesi, precede l’inserimento formale nella riserva, con successivi richiami periodici. La giurisdizione d’impiego è circoscritta: l’impiego operativo resta su base regionale e non federale, con la possibilità di estendere i compiti di guardia solo nella stessa area amministrativa del contratto.

Sul piano dello status, i membri dei gruppi restano riservisti con contratto e non passano nello status di militare in attività. La struttura è pensata per integrare l’attività di difesa infrastrutturale con il lavoro civile, senza interromperlo, prevedendo turnazioni e richiami.

Durata dei contratti e limiti di età

I contratti iniziali hanno una durata di tre anni, con possibilità di rinnovi successivi per tre anni, cinque anni o periodi più brevi in base all’età anagrafica del partecipante. I limiti fissati sono: 52 anni per graduati semplici e sottufficiali, 57 anni per i tenenti juniores e 62 anni per gli ufficiali superiori.

Queste soglie anagrafiche si affiancano alla richiesta di idoneità sanitaria, che diventa vincolo di accesso fin dalla fase di selezione, e all’obbligo di partecipare ai periodici richiami addestrativi previsti dalla riserva.

Condizioni economiche e logistiche per i volontari

Le condizioni economiche elencate nei documenti prevedono il mantenimento del salario medio e un’integrazione da parte di Gazprom di 200.000 rubli al mese durante l’addestramento, oltre alle retribuzioni erogate dal ministero della Difesa. A carico dell’azienda risultano anche tre pasti al giorno, uniformi, cure mediche, assicurazione sulla vita e trasporto gratuito da e per i siti di addestramento.

Il pacchetto logistico è concepito per consentire la partecipazione ai cicli di formazione senza oneri aggiuntivi per i volontari e per standardizzare equipaggiamento e supporto sanitario durante le attività di pattugliamento e presidio.

Attacchi citati nei documenti e motivazioni

Le carte interne segnalano che, dall’inizio del 2026, sono stati denunciati attacchi con droni contro infrastrutture di Gazprom. Tra i bersagli indicati compaiono stazioni di compressione che sostengono le esportazioni via TurkStream e Blue Stream. In maggio i materiali citano un attacco al Gas Processing Plant di Astrakhan; a fine giugno risultano presi di mira impianti di lavorazione del gas e dell’elio nella regione di Orenburg.

Le note collegano l’ampliamento delle responsabilità a un numero crescente di attacchi a distanza, che rende necessaria una sorveglianza più capillare rispetto al passato. In questo quadro, le unità di riserva fungono da elemento aggiuntivo a protezione degli asset regionali, con priorità agli snodi industriali per l’export.

Misure analoghe e incentivi regionali

La scelta non risulta isolata. In diverse regioni russe è stata rafforzata la protezione delle infrastrutture energetiche facendo leva non solo sulle forze regolari ma anche su formazioni volontarie e riserve su base territoriale. La regione di Leningrado ha annunciato reclutamenti per gruppi mobili di fuoco con incentivi espliciti: un pagamento una tantum di 250.000 rubli, una retribuzione mensile a partire da 200.000 rubli e un bonus di 100.000 rubli per ogni drone abbattuto, secondo i bandi locali.

Accanto agli incentivi economici, i bandi regionali definiscono compiti analoghi di pattugliamento e risposta rapida su obiettivi energetici, inseriti in catene di comando territoriali e coordinati con le autorità competenti.

Nota editoriale e status legale

The Moscow Times ha incluso nella versione russa del servizio un appello alla solidarietà editoriale, informando che l’ufficio del Procuratore generale russo ha designato la testata come «organizzazione indesiderata».

Per i riservisti di Gazprom restano previsti richiami periodici di addestramento; i contratti iniziano con tre anni di durata e possono essere prolungati fino a cinque anni in funzione dell’età, con i limiti fissati a 52, 57 e 62 anni per i diversi gradi.

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