Un drammatico incidente aereo ha scosso il cuore finanziario della capitale cinese. Un velivolo leggero da turismo si è schiantato contro i piani alti della CITIC Tower, l’edificio più elevato della città con i suoi 528 metri di altezza. L’impatto, avvenuto intorno alle ore 18:00 locali, ha squarciato parte della facciata e mandato in frantumi diverse vetrate strutturali della imponente torre di 108 piani. Sul posto si è registrato l’immediato intervento dei soccorritori, mentre le forze dell’ordine hanno blindato l’intera area circostante.
北京时间6月26日17:55左右,一架SA60L “阿若拉” 小型飞机撞击了北京的中信大厦(“中国尊”)。
注册号B-12PP,隶属于东时双悦(北京)通用航空有限公司。 pic.twitter.com/A7geB6zfpy— 建御雷 (@Takemikazuchi26) June 26, 2026
Le testimonianze dal distretto finanziario di Pechino e il blocco della polizia
I residenti e i lavoratori del Central Business District di Pechino hanno descritto scene di forte concitazione, precedute da un boato violentissimo paragonabile a forti esplosioni. Alcuni testimoni oculari hanno riferito di aver visto frammenti del velivolo precipitare sulle strade adiacenti, spingendo le autorità a disporre l’evacuazione immediata del personale presente nel grattacielo. Gli agenti di sicurezza hanno istituito un rigido cordone di isolamento, allontanando la folla e obbligando i passanti a eliminare qualsiasi materiale video o fotografico registrato nei pressi del perimetro del disastro.
Il silenzio delle autorità e la cancellazione dei post sui social network
La gestione informativa del sinistro da parte del governo locale segue i consueti protocolli di stretta vigilanza. Nel giro di pochi minuti, le piattaforme digitali e le applicazioni cinesi hanno rimosso ogni immagine o filmato relativo alla collisione, azzerando le ricerche in tempo reale sul network. La CITIC Tower, nota anche come China Zun per via della sua architettura ispirata a un antico vaso rituale, ospita la sede di un importante conglomerato statale. Le istituzioni municipali di Pechino non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali e il bilancio definitivo delle vittime rimane attualmente al vaglio degli inquirenti.
