8 luglio 2026 – Due persone, una donna e un giovane, sono morte a seguito di un’esplosione avvenuta in una fabbrica di fuochi d’artificio in provincia di Rieti. L’incidente ha coinvolto la Pirotecnica Mattei di Borgorose, già epicentro di una deflagrazione nel 2023 che causò tre decessi.
Esplosione nella fabbrica di Borgorose, l’accaduto
L’esplosione ha provocato un incendio e una colonna di fumo visibile anche a lunga distanza. Sul posto sono intervenuti diverse squadre dei vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e i carabinieri della stazione di Borgorose e del reparto operativo di Rieti.
I corpi delle due vittime, inizialmente date per disperse, sono stati individuati dai vigili del fuoco durante la ricerca tra le macerie. Si pensa che il giovane sia uno dei tre lavoratori coinvolti nella deflagrazione: gli altri due, secondo quanto riferito dai soccorritori, sono rimasti illesi.
Rieti, cause dell’esplosione ancora da chiarire
Le cause che hanno portato all’esplosione restano ancora da chiarire, in particolare la fase della lavorazione durante la quale si è verificata. Gli investigatori dovranno ricostruire anche chi si trovasse all’interno o nelle vicinanze della fabbrica al momento dell’incidente. L’area è stata messa in sicurezza per consentire il soccorso delle vittime e i primi accertamenti sull’accaduto
Un territorio colpito più volte
Un episodio simile si era verificato nel luglio del 2023. Durante quell’esplosione morirono Franco Colle e i figli Anna e Claudio, residenti ad Avezzano, mentre stavano preparando del materiale pirotecnico. Un’altra deflagrazione in provincia di Rieti era avvenuta anche nel 2014 nella quale persero la vita Valerio Paolelli e gli operai Antonio Morsani e Antonello D’Ambrosio.
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