Un episodio insolito arriva dalla Macedonia Centrale, in Grecia, dove un cucciolo di cane randagio convive ormai da settimane con un branco di lupi selvatici. Il piccolo, di circa quattro mesi e dal manto completamente bianco, non solo non viene allontanato dagli animali, ma sembra essere stato accolto stabilmente all’interno del gruppo, giocando con alcuni cuccioli di lupo e interagendo anche con i giovani nati l’anno precedente.
Un caso già osservato in passato nello stesso branco di lupi
A documentare la vicenda è il Canis Project, che da circa un anno monitora quella specifica famiglia di lupi. Non si tratterebbe peraltro del primo episodio di questo tipo registrato nello stesso gruppo: già a febbraio un altro cucciolo di cane aveva seguito i lupi per una ventina di giorni, senza però riuscire a sopravvivere alle rigide condizioni climatiche tra freddo e pioggia. Questa volta, invece, il cane sembra aver trovato una forma di accoglienza più duratura. Le immagini raccolte mostrano una lupa accompagnare il cucciolo fino a una pozza d’acqua per farlo bere, mentre poco dopo il maschio della coppia riproduttiva gli porta due ossa recuperate dalla carcassa di un vitello, segno di un’apparente attenzione verso il piccolo intruso.
La cautela degli esperti tra tolleranza e rischi
Gli studiosi invitano comunque a mantenere prudenza nell’interpretazione del fenomeno, evitando di parlare propriamente di adozione in senso umano, un’espressione suggestiva ma che rischia di semplificare un comportamento animale ancora poco studiato. Una possibile spiegazione riguarderebbe proprio l’età del cucciolo, troppo giovane per essere percepito come una minaccia o un concorrente, elemento che potrebbe aver favorito risposte di tolleranza da parte del branco. Resta tuttavia anche un aspetto critico: la vicinanza tra lupi e cani randagi comporta rischi concreti legati a possibili conflitti, trasmissione di malattie e fenomeni di ibridazione, lasciando aperto l’esito di questa insolita convivenza.
