Una giornata al mare si è trasformata in tragedia sulla costa salentina. A Otranto un uomo di 54 anni ha perso la vita dopo essersi gettato in acqua per salvare i suoi due figli gemelli, finiti in difficoltà a causa del mare agitato. Il suo gesto ha permesso ai bambini di mettersi in salvo, ma lo sforzo sostenuto si è rivelato fatale.
La vittima è Gennaro Cagnazzo, funzionario amministrativo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Lecce, originario di Sanarica e residente a Maglie. La notizia ha profondamente colpito il Salento, dove l’uomo era molto conosciuto.
Otranto, la tragedia durante il salvataggio dei due figli
L’incidente è avvenuto nella mattinata di sabato 4 luglio in un tratto di spiaggia libera nei pressi del lido La Castellana. Secondo la ricostruzione, il mare era particolarmente agitato a causa del forte vento di maestrale, con onde e correnti che spingevano verso il largo. I due gemelli di 8 anni si sono ritrovati in difficoltà a circa cento metri dalla riva e hanno iniziato a chiedere aiuto.
Accortosi del pericolo, Gennaro Cagnazzo non ha esitato a tuffarsi. È riuscito a raggiungere i figli e a riportarli entrambi in salvo con l’aiuto di due bagnini intervenuti nelle operazioni di soccorso. Una volta tornato sulla spiaggia, però, si è improvvisamente accasciato al suolo. I tentativi di rianimazione effettuati dai bagnini, da due medici presenti sul posto e successivamente dal personale del 118 si sono rivelati inutili. Secondo una prima valutazione sanitaria, il decesso sarebbe stato causato da un infarto sopraggiunto dopo il grande sforzo fisico.
Chi era Gennaro Cagnazzo e il cordoglio della comunità
Gennaro Cagnazzo aveva 54 anni, lavorava come funzionario amministrativo del CNR di Lecce ed era molto legato al suo paese d’origine, Sanarica. Il sindaco Salvatore Sales lo ha ricordato come «una persona per bene, tra le più oneste che abbia conosciuto», annunciando che i funerali si terranno proprio nel comune salentino dove vivono ancora il padre e le sorelle.
I due bambini, rimasti sotto choc per quanto accaduto, sono stati affidati ai familiari e al supporto degli operatori intervenuti sul posto. La Procura ha disposto la restituzione della salma ai parenti, ritenendo chiara la dinamica della tragedia. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche gli agenti del commissariato di Otranto e la Capitaneria di porto per gli accertamenti di rito.
Il gesto di Gennaro Cagnazzo resterà il simbolo di un padre che ha messo la vita dei propri figli davanti alla sua. Una tragedia che ha commosso l’intero Paese e che riporta l’attenzione sull’importanza di rispettare le condizioni del mare e le indicazioni di sicurezza, soprattutto in presenza di vento e forti correnti.
