26 giugno 2026 – Andrea Caballero, moglie del calciatore Héctor Enrique “Kike” Bello Caballero, è morta dopo essersi lanciata sulla figlia di un anno durante il crollo della loro abitazione. Il fatto è avvenuto a La Guaira, uno dei centri maggiormente colpiti dal doppio sisma che ha attraversato la costa venezuelana.
Il salvatggio e i messaggi sui social
La bambina di Andrea Caballero, Alana, è stata estratta viva dai soccorritori, mentre la madre è stata trovata senza vita tra le macerie dalle squadre di soccorso. I media locali riferiscono che durante il crollo dell’edificio Andrea ha fatto scudo con il proprio corpo alla bambina.
Héctor Enrique “Kike” Bello, difensore del Deportivo Marítimo de La Guaira, ha pubblicato messaggi su Instagram che sono stati ripresi dai media. Bello ha scritto: “Come spiegherò a nostra figlia che hai dato la vita per salvarla?”. In un altro post il calciatore ha aggiunto: “Come faccio a dirlo a mia figlia? Andrea, come faccio a spiegare a tua figlia che hai perso la vita per salvare la sua, e io non c’ero per fare niente?”.
Terremoto in Venezuela, il bilancio delle vittime
Il Venezuela è stato colpito da due violente scosse di magnitudo superiore a 7, avvenute a distanza di pochi secondi l’una dall’altra. Le aree più devastate sono la capitale Caracas e lo Stato costiero de La Guaira, dove interi edifici sono crollati e altri sono stati sventrati dalle scosse: i centri abitati si presentano come scenari di guerra.
Le autorità nazionali hanno comunicato un bilancio provvisorio di almeno 589 morti, oltre 3.000 feriti e 50.000 dispersi, cifre aggiornate più volte nel corso della giornata. I funzionari hanno avvertito che il numero delle vittime potrebbe aumentare sensibilmente man mano che proseguono le operazioni di soccorso e le verifiche nelle zone più isolate e difficili da raggiungere.
I soccorritori hanno lavorato senza sosta, conducendo operazioni di scavo ed estrazione tra le macerie in diversi quartieri della costa fin dalle prime ore successive al sisma. Particolarmente complessa la situazione negli edifici parzialmente crollati e nelle aree rurali, dove i collegamenti stradali e le comunicazioni restano interrotti, rallentando l’arrivo dei mezzi di soccorso e il censimento delle vittime.
