alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il caldo record in Europa? È il cambiamento climatico a renderlo possibile

Secondo il World Weather Attribution, l'ondata di calore che sta colpendo l'Europa occidentale è stata resa molto più probabile e intensa dal cambiamento climatico causato dall'uomo. Cinquant'anni fa un evento simile sarebbe stato praticamente impossibile

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Mappa temperature superficiali Europa meridionale con aree rosse e viola

X@AntoniFerrante

Martina Beretta di Martina Beretta

Mi chiamo Martina Beretta e sono una content editor e autrice digitale. Da anni lavoro nel mondo dei podcast e dei contenuti digitali, occupandomi di storytelling, approfondimenti editoriali e narrazione social. Ho collaborato alla crescita del progetto Passa dal BSMT, seguendo la scrittura e lo sviluppo di contenuti tra attualità, cultura e intrattenimento. Oggi collaboro anche con Ala News, dove unisco linguaggio giornalistico e sensibilità digitale.

26 giungo 2026 – L’ondata di calore che da giorni sta interessando gran parte dell’Europa occidentale non è soltanto il risultato di particolari condizioni meteorologiche. Secondo un nuovo studio del World Weather Attribution (WWA), il caldo eccezionale registrato tra Francia, Italia, Spagna, Germania e Regno Unito è stato reso molto più probabile e intenso dal cambiamento climatico causato dalle attività umane.

La ricerca, pubblicata il 26 giugno, conclude che un evento di questa portata sarebbe stato praticamente impossibile cinquant’anni fa. Il riscaldamento globale, spiegano gli scienziati, ha modificato profondamente la frequenza e l’intensità delle ondate di calore, trasformando fenomeni un tempo eccezionali in eventi sempre più ricorrenti.

Perché questa ondata di calore è diversa

Dal punto di vista meteorologico, l’ondata di caldo è stata favorita da un persistente sistema di alta pressione che ha trasportato sull’Europa occidentale masse d’aria molto calde provenienti dal Nord Africa. I cieli sereni e il forte irraggiamento solare hanno poi contribuito ad aumentare ulteriormente le temperature.

Secondo gli esperti del WWA, però, questo non basta a spiegare i valori registrati negli ultimi giorni.

«Il fenomeno meteorologico in sé non è particolarmente insolito, ma le temperature lo sono, o almeno lo erano prima del cambiamento climatico indotto dall’uomo», ha spiegato la climatologa Friederike Otto, dell’Imperial College di Londra, tra le fondatrici del progetto World Weather Attribution.

Il gruppo di ricerca ha analizzato i tre giorni e le tre notti più calde registrate nell’area maggiormente colpita dall’ondata di caldo, dove le temperature hanno superato di 5-12 °C le medie climatiche del periodo, interessando in particolare Francia, Germania, Italia, Spagna e Inghilterra meridionale.

I dati: caldo fino a 100 volte più probabile rispetto al passato

Lo studio mette in evidenza quanto il cambiamento climatico abbia modificato la probabilità di eventi estremi.

Rispetto alla storica estate del 2003, un’ondata di calore con temperature massime diurne come quelle osservate nel giugno 2026 è diventata circa dieci volte più probabile. Ancora più marcato l’aumento delle temperature notturne: eventi caratterizzati da minime elevate, le cosiddette notti tropicali, sono diventati oltre cento volte più probabili.

Il confronto con il 1976, altra estate ricordata per il caldo eccezionale, mostra un cambiamento ancora più evidente.

Secondo i ricercatori, se un evento con la stessa intensità si fosse verificato allora, le temperature massime sarebbero state mediamente 3,5 °C inferiori, mentre quelle minime notturne avrebbero registrato circa 2,4 °C in meno.

«Abbiamo concluso che negli ultimi cinquant’anni, durante i quali il pianeta si è riscaldato di circa 1,1 °C, la probabilità di un’ondata di calore come questa è cambiata enormemente», ha spiegato Theodore Keeping, ricercatore dell’Imperial College di Londra e coautore dello studio. «Questo evento non sarebbe stato possibile a giugno senza il cambiamento climatico».

Gli autori precisano inoltre che El Niño non ha avuto alcun ruolo nell’attuale ondata di calore.

Le notti sempre più calde preoccupano gli esperti

Uno degli aspetti più critici evidenziati dallo studio riguarda proprio l’aumento delle temperature notturne.

Quando il termometro non scende sotto i 20 gradi, e in alcune zone europee ha sfiorato addirittura i 30 °C durante la notte, il corpo umano fatica a disperdere il calore accumulato durante il giorno.

Questa condizione aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e complicazioni cardiovascolari, soprattutto per anziani, bambini e persone con patologie croniche.

Secondo il WWA, le temperature massime giornaliere stanno aumentando a un ritmo circa triplo rispetto al riscaldamento globale medio, mentre quelle notturne crescono a una velocità circa doppia.

Le città sono le più vulnerabili

L’impatto del caldo è particolarmente intenso nelle aree urbane.

L’effetto “isola di calore”, provocato dall’asfalto, dagli edifici e dalla scarsa presenza di vegetazione, rende le città sensibilmente più calde rispetto alle zone circostanti. A questo si aggiungono edifici spesso progettati per un clima diverso da quello attuale e le disuguaglianze economiche, che rendono più difficile proteggersi dalle temperature estreme.

Secondo lo studio, circa il 45% delle 854 città analizzate in 30 Paesi europei ha già battuto, oppure rischia di battere entro la fine del mese, il proprio record storico di stress da calore. L’indice utilizzato dagli scienziati considera non solo la temperatura dell’aria, ma anche umidità, radiazione solare e ventilazione, offrendo una misura più accurata del rischio per la salute.

L’Europa è il continente che si riscalda più velocemente

Gli esperti ricordano che l’Europa è oggi il continente che si riscalda più rapidamente al mondo.

Con una temperatura media globale ormai superiore di circa 1,4 °C rispetto ai livelli preindustriali, il mese di giugno è quello che, nell’Europa occidentale, sta mostrando il riscaldamento più rapido.

Le conseguenze sono già evidenti: infrastrutture sotto pressione, trasporti e servizi pubblici in difficoltà, aumento dei ricoveri e maggiore esposizione dei lavoratori che operano all’aperto.

Secondo i ricercatori, questa ondata di calore rappresenta un’anticipazione di ciò che potrebbe diventare sempre più frequente se il riscaldamento globale continuerà ai ritmi attuali.

Per questo, concludono gli autori dello studio, sarà necessario agire su due fronti: da un lato ridurre le emissioni di gas serra legate all’utilizzo di carbone, petrolio e gas, dall’altro adattare città, edifici e infrastrutture a estati sempre più lunghe, intense e caratterizzate da temperature estreme.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    L’allarme dell’Oms: “L’ondata di calore in Europa è un’emergenza sanitaria”
  • articolo 2 di 4
    Centrale nucleare fermata dal caldo, la Francia alle prese con una sfida inattesa
  • articolo 3 di 4
    Solstizio d’estate rovente: l’anticiclone subtropicale africano infiamma l’Italia
  • articolo 4 di 4
    Regione Sicilia stanzia 6 milioni per pulizia e servizi sulle spiagge dell’isola
fine elenco

Articoli recenti

  • Fifa annulla il Pride Match Day a Seattle su richiesta di Iran ed Egitto
  • Scuola, Giuseppe Valditara fa dietrofront: intoccabili Dante e Manzoni
  • Re Carlo lascia Buckingham Palace, non sarà più la residenza: il motivo
  • Giornata mondiale contro le droghe, Mattarella: “Curare i giovani è decisivo”
  • Venezuela, estratta viva dopo 36 ore dalle macerie: “Mi sono aggrappata allo stipite della porta”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming