23 giugno 2026 – Marco Falanga, 35 anni di Ferentino, è scomparso a Copenaghen la sera di sabato 20 giugno. Il suo cellulare è stato ritrovato vicino all’ostello dove alloggiava, nel quartiere di Sydhavn, e il personale della struttura lo ha consegnato alle autorità. La famiglia ha denunciato la scomparsa ai carabinieri di Ferentino. I parenti hanno riferito che Falanga è partito da Ferentino venerdì per raggiungere Copenaghen dopo aver risposto a un’offerta di lavoro pubblicata sui social. È arrivato venerdì sera e, secondo la famiglia, avrebbe dovuto iniziare il lavoro il giorno successivo. Il 20 giugno 2026 ci sono stati gli ultimi contatti: intorno alle 21.00 ha chiamato la figlia e dopo non ha più risposto al telefono, hanno riferito i familiari.
Il telefono ritrovato in strada
A trasformare la preoccupazione in allarme è stato il ritrovamento del cellulare. Il 21 giugno 2026, come riportato dal Corriere della Sera, il dispositivo è stato trovato per terra da uno sconosciuto, nei pressi dell’ostello nel quartiere di Sydhavn, nella zona portuale meridionale di Copenaghen. L’apparecchio era graffiato e danneggiato, ma ancora funzionante, come se fosse caduto. La zia di Marco è riuscita a parlare con la persona che lo aveva raccolto, prima che il telefono venisse consegnato alle autorità. Il personale della struttura ha confermato che Marco non era nella sua camera e che non vi aveva più fatto ritorno dalla serata di sabato. Gli stessi agenti danesi, secondo quanto emerso, sono entrati nella stanza assegnata all’italiano trovandola vuota.
Le ricerche, la Farnesina e l’appello della famiglia
La famiglia ha presentato regolare denuncia di scomparsa ai carabinieri di Ferentino, che hanno avviato le ricerche coinvolgendo la polizia danese e il ministero degli Esteri. È stata attivata anche l’ambasciata d’Italia a Copenaghen, che segue da vicino l’evolversi della situazione in collaborazione con le autorità locali. Sul caso si sta muovendo in prima persona anche il ministro Antonio Tajani, originario proprio di Ferentino. Ai familiari, intanto, non resta che lanciare appelli: ai parenti hanno consegnato agli investigatori tutto il materiale utile alle ricerche, comprese fotografie, registrazioni audio e messaggi degli ultimi giorni.
“Gli era arrivata un’offerta di lavoro sui social ed era partito. Poi è scomparso nel nulla – ha raccontato la madre di sua figlia. Non sarebbe mai scomparso di sua spontanea volontà, non vive senza sua figlia: sono disperatamente legati”. A pesare è anche la natura dell’impiego: “Pensavamo fosse un lavoro legato alla ditta di Roma con cui aveva collaborato. Si trattava invece di un impiego nuovo trovato su internet. Se l’avessimo saputo, non l’avremmo mandato”.
Chi è Marco Falanga e come riconoscerlo
Marco è alto 1,65, di corporatura media, con capelli e occhi castani. Ha diversi tatuaggi sul corpo, tra cui due sull’avambraccio con i nomi “Annalisa” e “Candida”. Al momento della scomparsa indossava un cappello con visiera rosso e una t-shirt senza maniche nera con la scritta “Hard Rock”. Da giovanissimo era considerato una promessa del calcio – a 16 anni militava nelle giovanili dell’Avellino in Serie B. Chiunque si trovi a Copenaghen o abbia informazioni sulla sua scomparsa può contattare il numero +39 3388068141.
