Tra i protagonisti più sorprendenti della Maturità 2026 c’è anche Pupo. Il cantante toscano, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, ha deciso di tornare sui banchi di scuola a 71 anni per conseguire il diploma di scuola superiore. Nella mattinata del 18 giugno ha affrontato la prima prova scritta d’italiano insieme a migliaia di studenti, raccontando emozioni, paure e motivazioni che lo hanno spinto a intraprendere questa sfida.
L’emozione di Pupo prima della prima prova
L’artista ha sostenuto l’esame presso il Liceo delle Scienze Umane Minerva di Roma. Poco prima dell’inizio della prova non ha nascosto una certa tensione, ammettendo di sentirsi particolarmente coinvolto da questo appuntamento.
Pupo ha spiegato di essere arrivato all’esame con “un po’ di preoccupazione”, confessando addirittura di sentirsi più agitato rispetto a quando sale sul palco per esibirsi davanti a migliaia di persone nei concerti in giro per il mondo.
Nei giorni precedenti aveva dedicato molto tempo allo studio, concentrandosi soprattutto su autori come D’Annunzio e Pirandello e ripassando anche temi di attualità e argomenti legati alla globalizzazione.
Il brano della “notte prima degli esami”
Quando gli è stato chiesto quale fosse la canzone simbolo della sua vigilia d’esame, il cantante ha scelto un titolo molto speciale. La risposta è infatti ricaduta su “Su di noi nemmeno una nuvola”, uno dei suoi successi più celebri, pubblicato nel 1980 e ancora oggi tra i brani più amati del suo repertorio.
Una scelta che unisce ironia, affetto e un pizzico di nostalgia in una giornata particolarmente significativa per il cantante.
Il curioso gesto scaramantico di Pupo
Come molti maturandi, anche Pupo si è affidato a un piccolo rito portafortuna prima di entrare in aula. Con la consueta autoironia che lo contraddistingue, ha raccontato di aver indossato gli stessi slip utilizzati durante gli esami preliminari che gli hanno consentito di accedere alla Maturità.
Il cantante ha precisato scherzosamente che la biancheria era stata naturalmente lavata e pulita, aggiungendo che alla sua età è importante prestare attenzione a questi dettagli. Al di là della battuta, ha spiegato di non aver adottato particolari rituali, limitandosi a questo piccolo gesto simbolico.
Il sogno rimasto in sospeso per decenni
Dietro la decisione di conseguire il diploma si nasconde una storia personale che affonda le radici nella giovinezza dell’artista. Pupo ha ricordato che suo padre desiderava vederlo diventare avvocato, ma il percorso scolastico si interruppe molto presto.
Prima frequentò ragioneria, esperienza che terminò rapidamente perché, come lui stesso ha raccontato, era innamorato. Successivamente si iscrisse al liceo scientifico, ma anche in quel caso gli studi passarono in secondo piano, ancora una volta per seguire una ragazza.
A distanza di decenni, il cantante ha deciso di chiudere quel capitolo rimasto aperto, tornando a confrontarsi con i libri e con l’esame di Stato.
La traccia scelta da Pupo
Tra le diverse proposte della prima prova, Pupo ha optato per la traccia B1 dedicata al tema della democrazia. Dopo aver completato il compito, ha spiegato di aver scelto quell’argomento perché particolarmente vicino alle sue riflessioni personali.
L’artista ha però precisato che la sua idea di democrazia non coincide pienamente con quella che, a suo giudizio, caratterizza la società contemporanea, lasciando intendere di aver sviluppato nel tema una riflessione critica sul tema.
Perché Pupo ha deciso di prendere il diploma a 71 anni
Già alla vigilia dell’esame, attraverso i social network, Pupo aveva spiegato le ragioni che lo hanno spinto a tornare tra i banchi. Pur riconoscendo che il diploma non avrà conseguenze pratiche sulla sua carriera, ha sottolineato quanto questo obiettivo sia importante dal punto di vista personale.
Secondo il cantante, completare il percorso scolastico rappresenta un modo per rafforzare l’autostima e aumentare la fiducia nelle proprie capacità. Ha raccontato di aver sempre cercato nuovi traguardi e stimoli che dessero significato alla sua vita, una ricerca che continua ancora oggi.
La preparazione e gli autori studiati
Nei giorni precedenti alla prova, Pupo aveva raccontato di sentirsi pronto e di aver approfondito soprattutto le opere di D’Annunzio e Pirandello. Meno sicura, invece, la preparazione su autori come Calvino e Montale.
Alla fine, però, nessuno degli scrittori sui quali aveva concentrato maggiormente lo studio è comparso tra le tracce della prima prova. Nonostante questo imprevisto, il cantante si è mostrato fiducioso sulle proprie possibilità di affrontare con successo l’esame e conquistare quel diploma inseguito per tutta una vita.
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