È iniziata alle 8.30 di venerdì 19 giugno la seconda prova scritta della Maturità 2026, lo scritto di indirizzo che cambia a seconda del percorso scolastico scelto dagli studenti. Dopo la prova di italiano, i maturandi sono tornati tra i banchi per affrontare le discipline caratterizzanti dei diversi licei, con tracce selezionate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Per gli oltre 527mila studenti coinvolti nell’Esame di Stato, la seconda prova rappresenta tradizionalmente uno dei momenti più delicati del percorso: non una traccia uguale per tutti, ma un compito costruito sulle competenze specifiche acquisite durante gli anni di studio. La durata varia in base all’indirizzo e, in alcuni casi, può articolarsi anche su più giorni, come accade per alcuni percorsi artistici e pratici.
Classico, c’è Quintiliano: la musica come formazione
Al Liceo classico la prova di latino ha proposto Marco Fabio Quintiliano. Il brano scelto è tratto dal primo libro dell’Institutio oratoria e riguarda il valore educativo e formativo della musica. Nel passo l’autore riflette sul ruolo della musica nella formazione dell’oratore e più in generale dell’uomo colto, richiamando esempi dal mondo filosofico, civile e militare.
Agli studenti è stata richiesta la traduzione del testo latino, accompagnata da quesiti di comprensione, analisi linguistica e stilistica e da una riflessione personale. Il tema della musica è stato quindi affrontato non come semplice disciplina artistica, ma come elemento capace di contribuire alla costruzione della persona e della vita pubblica. Quintiliano, già comparso in passato nelle prove di maturità, torna così al centro dell’esame con un testo dal taglio pedagogico e culturale.
Scientifico, matematica tra Bracciano, Einstein e giochi
Al Liceo scientifico la seconda prova di matematica ha proposto due problemi, tra i quali gli studenti dovevano sceglierne uno, e otto quesiti, di cui svolgerne quattro. Uno dei problemi parte da un caso reale: l’andamento del livello delle acque del lago di Bracciano, utilizzato come base per costruire e studiare un modello matematico. Il secondo problema, invece, è impostato su uno studio di funzione in forma più tradizionale.
La prova contiene anche riferimenti a contesti diversi, dalla fisica alla probabilità, fino ai giochi. Tra i quesiti compaiono infatti richiami al terremoto del Friuli del 1976, al gioco “Cover the spot”, a una partita di scopone e a un torneo internazionale di pallavolo. La traccia si apre inoltre con una citazione di Albert Einstein sul rapporto tra matematica e realtà, confermando un’impostazione che prova a collegare astrazione e applicazioni concrete.
Linguistico e Scienze umane: Ogm, Zadie Smith e crescita digitale
Al Liceo linguistico, per la prova di inglese, le prime indicazioni riportano una traccia articolata tra comprensione e interpretazione. Tra i testi proposti figurano un brano informativo sugli Ogm e un passaggio tratto da On Beauty, romanzo della scrittrice britannica Zadie Smith. Anche in questo caso la prova punta a valutare non solo la competenza linguistica, ma anche la capacità di analisi, contestualizzazione e produzione scritta.
Al Liceo delle Scienze umane il tema centrale è invece il rapporto tra crescita, identità e tecnologie digitali. I testi di riferimento richiamano il lavoro di Giuseppe Riva sulle sfide della generazione connessa e quello di Alberto Pellai sui ragazzi che crescono online. Una traccia legata a un nodo molto attuale: l’impatto degli strumenti digitali sulla formazione dell’identità, sulle relazioni e sui processi educativi.
La seconda prova della Maturità 2026 conferma così una scelta di fondo: mettere gli studenti davanti a contenuti disciplinari specifici, ma spesso collegati a questioni concrete e contemporanee. Dal latino alla matematica, dalla lingua inglese alle scienze umane, l’esame prova a misurare non solo conoscenze tecniche, ma anche capacità di interpretare il presente attraverso gli strumenti acquisiti a scuola.
